Giochisti e risultatisti, Yildiz e la chiusura a Chiesa: Juve, Spalletti alla vigilia di Cagliari
Mai banale, Luciano Spalletti. Il tecnico della Juventus, alla vigilia della gara con il Cagliari, ha raccontato di aver visto e rivisto Como-Milan, partita che ha riacceso il dibattito tra giochetti e risultatisti: “Si impara da entrambe”, ha detto in conferenza stampa. Una sua idea, l’allenatore di Certaldo, ovviametne ce l’ha: “Il giochista si diverte, ma senza risultato un po’ meno. Con un blocco basso, però, rischi in questo calcio moderno”.
Spazio anche al mercato, e alle condizioni di Kenan Yildiz: il fantasista turco sta bene, ha smaltito il leggero attacco influenzale di giovedì - “mal di gola”, l’ha definito Spalletti - e ci sarà in Sardegna. Il tema riguarda un eventuale innesto nel suo settore di campo: “Cercavamo un vice Yildiz, ma è forte e non gli voglio mettere questa pressione”, ha detto Spalletti, tessendo le lodi di Kostic e Cabal. Sembra tanto una chiusura a Federico Chiesa, peraltro complicato per le richieste del Liverpool, magari con l’obiettivo di concentrarsi su un centravanti.
Sul fronte opposto, il tecnico sardo Fabio Pisacane ritrova Yerry Mina e, sempre in conferenza stampa, dà la sua ricetta per superare lo scoglio Juventus: “Le difficoltà che c’erano all’andata si presenteranno anche domani. Noi abbiamo incontrato una Juventus diversa. Ma io sono concentrato per limitarli, penso che ci potremmo riuscire. La Juve di ora è una squadra più quadrata e in fiducia rispetto a quando l’abbiamo sfidata all’andata".











