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Como, Fabregas: "Meriti dell'Udinese, ma non parlo mai di difficoltà"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 15:17Serie A
di Davide Marchiol

Como, Fabregas: "Meriti dell'Udinese, ma non parlo mai di difficoltà"

14.40 - Atteso tra pochi minuti in conferenza stampa Cesc Fabregas, allenatore del Como, per commentare il risultato maturato contro l' Udinese nella trentunesima giornata di Serie A. Segui la diretta testuale su TuttoMercatoWeb.com. 15:17 - Inizia la conferenza. Un Como forse a tratti anche un po' nervoso: "Non capisco, magari nervoso in spagnolo intende altro. Non abbiamo fatto la partita che avevo in testa, quello sicuramente. Eravamo in un campo difficile, uno stadio dove Atalanta, Roma, Napoli e Fiorentina hanno perso. Dopo una sosta dove tanti ragazzi sono tornati da viaggi lunghi e per molti era la prima volta. Da allenatore ho dovuto tenerne conto e chiaramente è anche difficile rispondere a richieste di allenatori, in nazionale, diversi. Questo è un percorso per tutti noi, merito dell'Udinese per come ha fatto" Oggi comunque non avete preso gol: "Sono contento che tu lo dica, è più impressionante avere così tanti clean sheet rispetto ai gol fatti. Anche quando non si fa la prestazione bella è importante prendere punti. L'anno scorso ci si aspettava che magari nei pronostici il risultato fosse per l'Udinese, ora è cambiato in poco tempo tutto, però bisogna rispettare il percorso. Uno stadio dove vincono poche e siamo stati anche bravi a prendere un punto in un giorno dove ho tante domande negative. Si possono migliorare le cose anche dopo la vittoria per 6-0 contro il Torino. Dobbiamo ricordarci chi siamo e siamo ancora lontani rispetto a dove vogliamo arrivare come squadra e club. Siamo ora quarti ma in questo momento non è importante. Si cercherà ora un'altra gara positiva domenica contro la squadra più forte d'Italia, non è importante quel che dicono gli altri, dobbiamo pensare al noi". Cosa succede al calcio italiano? Si dice spesso che le grandi non si fidano dei giovani e ci sono sempre più stranieri: "Mi mette in difficoltà perché qualunque cosa io dica il contesto è sbagliato. Si è parlato già tanto di questo, mi focalizzo su questo, pensiamo alla nostra strada". Che altre difficoltà si aspetta nel rush finale? "Non parlo di difficoltà, la partita è stata sicuramente difficile, ma difficoltà è una parola che non uso mai in nessun caso. Parlo di percorso e di crescita. Se mi chiedete chi ha avuto l'occasione migliore vi dico noi, con l'incornata di Sergi Roberto su cross di Vojvoda. La parola difficoltà la usa chi cerca scuse. Dobbiamo trovare soluzioni a un calcio che cambia, pensavo una cosa tre mesi fa, ora ne penso un'altra. Tutte cercano punti. Dobbiamo adattarci noi al fatto che il modo in cui ci vedono gli avversari è cambiato". Baturina? "L'ultima giocata della partita, stavamo pressando e cercavamo il gol, abbiamo sbagliato la scelta. Baturina è ancora giovane, non conosce la Serie A. Valle è qui da due anni, Hai Morata bravo di testa e non metti palla in area. Sono dettagli che contano in Serie A. Mi hanno detto che non avevano colto fosse l'ultima azione. Sono giovani, devo farli crescere e migliorare. Siamo giovani, con tanti punti forti e di miglioralmento. Oggi non abbiamo fatto bene spesso nell'ultima scelta. Non abbiamo girato bene e velocemente palla come avevamo preparato. Non mi sono piaciute le preventive. Questo lo analizzeremo, un punto e continuiamo".