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Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 4 dicembreTUTTO mercato WEB
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martedì 5 dicembre 2023, 01:00Serie A
di Andrea Piras

Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 4 dicembre

Il punto su tutte le news di calciomercato della giornata appena andata agli archivi. Tra indiscrezioni, trattative e retroscena, ecco le notizie più importanti
NAPOLI, I DETTAGLI DEL RINNOVO DI OSIMHEN. JUVENTUS, PAZZA IDEA FELIPE ANDERSON MA LA SITUAZIONE E' IN STALLO, RUGANI VERSO IL RINNOVO, SI' A UN TREQUARTISTA O UN ESTERNO, PROSEGUE IL PRESSING SU SANCHO. INTER, PRESTO UN INCONTRO CON L'AGENTE DI MKHITARYAN, TARDANO I RINNOVI. FIORENTINA, NZOLA FATICA MA NON PARTIRA'. TORINO, IDEA BROJA. BOLOGNA, OBIETTIVO PAVLIDIS PER L'ATTACCO. SALERNITANA, IERVOLINO HA MESSO IN CONTO LA PARTENZA DI DIA.

"Per Osimhen siamo alla firma del contratto che era in sospeso questa estate". Queste le parole di Aurelio De Laurentiis sabato scorso, annunciando il prolungamento contrattuale del centravanti nigeriano. Con un paio di differenze rispetto a quanto pattuito in estate, visto che non sarà un rinnovo a lunghissimo raggio, bensì un contratto ponte con possibile clausola di risoluzione (Come avevamo anticipato due settimane prima) fissata a oltre 100 milioni di euro e con una promessa di cessione a una big in estate. Questo perché se è vero che Osimhen è felice di rimanere al Napoli, se dovesse arrivare una proposta dalle top mondiali vorrebbe avere almeno una via d'uscita. Il Real Madrid lo sta osservando da mesi, poi dipenderà tutto dai vari possibili domino che andranno a innescarsi quest'estate: se Haaland dovesse salutare ci sarebbe anche il Manchester City. I dettagli del rinnovo sono i seguenti: sensibile aumento dello stipendio - retroattivo, allo scorso luglio - fino a 10 milioni di euro netti più bonus fino al 30 giugno del 2026. Clausola risolutoria ancora da scoprire ma superiore ai 100 milioni di euro e gentleman's agreement fra De Laurentiis e l'agente Calenda per la cessione in estate qualora dovesse arrivare una super offerta da parte di una big. Possibile quindi che la clausola valga più per i club arabi che non per le europee.

Pazza idea Felipe Anderson in casa Juventus. Ne parla questa mattina il quotidiano Il Messaggero, secondo il quale Giuntoli avrebbe messo nel mirino il fantasista brasiliano della Lazio in vista della finestra di mercato estiva. L'ex West Ham è in scadenza di contratto a giugno e le trattative per il rinnovo coi biancocelesti non si sono ancora sbloccate. Oltre a un centrocampista per gennaio, viste le assenze di Pogba e Fagioli, la Juve dal canto suo cerca un esterno offensivo per luglio e dietro al solito primo nome sulla lista (Domenico Berardi del Sassuolo) c'è anche il funambolo della Lazio. Senza dimenticare il rientrante Matias Soulé, che tornerà dal prestito al Frosinone.

"La nostra ferma intenzione è trattenerlo. Felipe, del resto, non ha espresso il desiderio di andare via dalla Lazio. Troveremo sicuramente un punto di incontro". Qualche giorno fa parlava così Claudio Lotito, presidente della Lazio, sul possibile rinnovo di Felipe Anderson. Queste dichiarazioni facevano da eco a quelle proprio del brasiliano. "Con il presidente abbiamo un rapporto ottimo, stiamo parlando. Secondo me siamo sulla buona strada, per me e per la Lazio. Presto ci saranno delle novità, avremo un incontro i prossimi giorni e vediamo gli ultimi dettagli. Credo che manchi poco per prendere una decisione. Ho sempre detto a tutti di voler dare priorità alla Lazio e trovare un accordo che faccia felici tutti quanti. Anche il presidente ci ha dimostrato la voglia di voler continuare insieme. Vediamo nei prossimi giorni quello che succederà". Attualmente però c'è ancora una distanza sostanziale fra la richiesta e la proposta biancoceleste. Lotito vorrebbe offrire un contratto triennale alle stesse cifre attuali, cioè a 2,5 milioni all'anno. La sorella - che si sta occupando delle trattative in prima persona - ne vuole 3,5, facendo riconoscere un aumento contrattuale che lo porterebbe a riprendere le cifre percepite quando giocava al West Ham. Così la forbice è di un milione e le parti sono attualmente ferme sulle proprie posizioni, anche per le prestazioni del calciatore. E la Juventus? Essendo a scadenza Felipe Anderson è un giocatore che piace ai bianconeri e può essere una soluzione "low cost" per giugno. Gli ostacoli però ci sono: il brasiliano sta bene a Roma e bisognerebbe offrirgli un contratto più alto per farlo spostare, oltre ad attendere eventuali proposte dall'Arabia Saudita che sarebbero certamente più alte.

La Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna si sofferma su alcuni rinnovi di casa Juventus ed in particolare su alcuni calciatori che si sono rivalutati, tecnicamente e quindi economicamente, nel corso di questa prima parte di stagione. Il primo citato è Weston McKennie: rientrato in estate dal prestito al Leeds, in pochi scommettevano su una permanenza dello statunitense alla Continassa. Anche perché la Juventus ha a lungo cercato acquirenti fra Inghilterra, Germania e Turchia, ma nessuno si è spinto fino ai 18-20 milioni richiesti. Oggi, dopo 14 presenze su 14, la cifra potrebbe toccare i 25 milioni di euro soprattutto nel caso in cui dovesse arrivare il prolungamento dell'attuale contratto in scadenza nel 2025. Chi è invece vicinissimo alla firma è Daniele Rugani, un altro di quelli che si sono rivalutati in questo avvio di stagione: il suo attuale contratto scadrà nel 2024, al termine della stagione, ma le parti sono vicinissime all'accordo per il rinnovo. Fra gli altri giocatori che hanno visto accrescere il proprio valore ci sono anche Moise Kean, Nicolussi Caviglia, Yildiz e Cambiaso.

Le assenze di Fagioli e Pogba non stanno impressionando Massimiliano Allegri e, per questo, non ha chiesto alla Juventus rinforzi particolari per la propria mediana. Il tecnico bianconero ha trovato la quadratura nelle scorse settimane, con McKennie e Rabiot praticamente insostituibili, con Locatelli che può anche indossare la fascia da capitano. Quando non c'è stato il centrocampista ex Sassuolo, Allegri ha lanciato Nicolussi Caviglia, che ha rotto il ghiaccio durante la partita di San Siro, meritandosi una sufficienza piena contro il Monza e dimostrando di potere essere un sostituto all'altezza. Senza contare che c'è a disposizione anche Miretti. Il discorso fatto da Allegri è semplice: c'è una sola competizione a settimana e inserire un altro mediano potrebbe rompere gli equilibri. Certo, qualora ci fosse un'occasione di livello, allora la Juventus si ritroverebbe quasi costretta moralmente a prenderne uno, così come se ci dovesse essere un altro infortunio, a meno di pescare nuovamente dall'Under23. Quindi non ci sono richieste per un centrocampista visto che, almeno finora, sembra che la Juventus stia rispondendo bene a livello di risultati. Discorso diverso in caso di inserimento di un trequartista o esterno offensivo che dir si voglia, anche per una questione di modulo. Vero è che oramai il 3-5-2 è collaudato, ma se ci fosse la necessità inserire un giocatore che possa galleggiare a centrocampo ma poi proporsi in avanti sarebbe una scelta perfetta. Sudakov è un nome interessante, mentre per Kone del Borussia Moenchengladbach si parlerà più avanti. Insomma, Allegri ha trovato finalmente una squadra che lo rispecchia, anche se non gioca un calcio champagne.

In Inghilterra continua a far discutere la situazione legata a Jadon Sancho, talento del Manchester United ai margini della rosa da oramai diverse settimane dopo le incomprensioni col tecnico Erik ten Hag. L'edizione tedesca di Sky Sport, quest'oggi, prova a fare il punto della situazione legata al classe 2000 che già in vista di gennaio sembra propenso a cambiare aria per ritrovare protagonismo sul campo. La Juventus viene confermata come una delle prime squadre ad essersi mossa per lui, con Cristiano Giuntoli che nelle ultime settimane è stato due volte in Inghilterra per incontri di mercato. L'ex Borussia Dortmund non ha comunque ancora preso una decisione definitiva, preferendo aspettare eventuali cambiamenti all'interno del club di Old Trafford: nello specifico, possibili nuovi scenari legati alla panchina e alla possibile cessione societaria. Lo United da parte sua non ha fissato un prezzo preciso per il suo cartellino, dopo averlo pagato 100 milioni di euro dai gialloneri. Al momento, la formula del prestito con opzione d'acquisto resta comunque quella più probabile.

Henrikh Mkhitaryan è uno dei giocatori che è in scadenza con l'Inter. Le buone prestazioni di queste settimane - e che non accennano a calare di intensità - stanno facendo pensare ai dirigenti nerazzurri di anticipare la concorrenza, soprattutto club arabi, e rinnovare il contratto del centrocampista armeno, che al 30 di giugno del 2024 sarebbe libero di andarsene. Così c'è in programma un incontro fra il suo agente, Rafaela Pimenta, e la dirigenza interista nei prossimi giorni per discutere della situazione. La sensazione è che sul tavolo ci sarà un contratto annuale, fino al 30 giugno del 2025, con un'opzione unilaterale per il prolungamento fino al 2026. Niente clausole che scattano in automatico, quindi, al raggiungimento di un determinato numero di presenze, bensì una scelta che l'Inter si riserva per eventualmente allungare il contratto di un altro anno. Lo stipendio sarebbe lo stesso di ora, cioè intorno ai 3,8 milioni più bonus. In caso non ci dovesse essere un accordo, l'Inter potrebbe puntare anche su Zielisnki, anche lui in scadenza con il Napoli. Rafaela Pimenta nei giorni scorsi ha detto di essere pronta per il rinnovo di Mkhitaryan. La Juventus, da par suo, ha chiesto informazioni per non trovarsi impreparata.

Steven Zhang - a margine della presentazione del bilancio dell'Inter e in diretta dalla Cina - nei giorni scorsi ha confermato il rinnovo di Giuseppe Marotta fino al 30 giugno del 2027. Un rinnovo quadriennale che fa capire qual è la situazione in casa Inter. Lo stesso amministratore delegato ha spiegato come è felice di continuare con Ausilio e Baccin, dunque cristallizzando anche il loro rinnovo (eventuale, finché non ci sono comunicati), ma poi parlando delle situazioni degli altri giocatori. "Non abbiamo scadenza precise, sono prolungamenti dove esistono due attori che intendono finalizzare in modo positivo. Se non sarà per la fine del 2023, sarà per l'inizio del 2024". Questo nonostante ci sia un tam tam mediatico e di informazioni che va avanti da tempo. Tra Barella e Lautaro, passando per Dumfries e Dimarco, sono tutti rinnovi che sono stati dati per quasi conclusi ma che, in realtà, non ci sono ancora stati. Perché? La risposta è che hanno tutti, tranne l'olandese, un contratto fino al 2026 e che non c'è ancora una certezza societaria per quello che succederà dopo la scadenza del bond a maggio del 2024. Saranno a due anni dalla scadenza e bisognerà capire se Zhang riuscirà eventualmente a rifinanziarlo (con i tassi attuali è davvero opera dura) oppure sarà costretto a una cessione prima del tempo. Dunque la situazione appare abbastanza chiara: nessuno sa in che mani finirà il club, se dovesse passare di mano. Anche le parole di Marotta oggi sono state chiare, "sperando" che Zhang rimanga ha, di fatto, aperto le porte a quella che può essere una soluzione differente. Il rinnovo dell'ad però è una soluzione di continuità e mette il club in buone mani dal punto di vista amministrativo. Più avanti si troveranno gli accordi per i prolungamenti. Ed è per questo che, Dumfries a parte, l'Inter non ha poi così fretta.

La Fiorentina non ha alcuna intenzione di privarsi del suo centravanti M'Bala Nzola (27 anni). Il mercato di gennaio si avvicina e l’idea del club viola è continuare a puntare sul numero nove angolano, prelevato nella passata estate dallo Spezia al costo di circa 13 milioni di euro. È chiaro che il giocatore non stia vivendo un momento felice, come testimoniato anche dalle difficoltà offensive. Per ora ha segnato solo 2 gol: uno in campionato con il Cagliari, l’altra in Conference League con il Cukaricki su calcio di rigore. Troppo poco. Un rendimento non all’altezza delle aspettative sul suo conto, specie per essere arrivato a Firenze come "uomo di Italiano", una situazione di cui anche Nzola è ben consapevole. È ovvio che il club gigliato così come l’allenatore stesso si aspettano molto di più da lui ma non per questo lato societario verranno prese decisioni diverse sul suo futuro più prossimo. Anzi la Fiorentina pensa ad andare avanti con lui ed è fiduciosa che si possa sbloccare definitivamente nel prosieguo del cammino. Sul fronte del mercato di gennaio in arrivo, i toscani invece continuano a lavorare su una possibile alternativa per quanto riguarda l’esterno d’attacco. In Serie A sembra difficile trovare una soluzione e per questo sembra molto più probabile una soluzione che arrivi dall'estero.


Il Torino, scrive quest'oggi Tuttosport, proverà a vendere Nemanja Radonjic già nel mercato di gennaio, dopo l'ennesimo scontro fra il serbo ed il tecnico Ivan Juric. L'uscita dell'ex OM potrebbe portare poi i granata ad intervenire sul mercato nel reparto offensivo e per il quotidiano l'ultimo profilo seguito dagli uomini mercato è quello di Armando Broja, centravanti del Chelsea. L'incastro potrebbe verificarsi soprattutto se il Genoa decidesse di affondare il colpo per riprendere Pietro Pellegri, a quel punto il Toro avrebbe spazio per il 22enne dei Blues che in passato è stato seguito anche da Inter e Milan. In questa stagione con i londinesi il classe 2001 ha messo insieme 6 presenze per un totale di 152 minuti in Premier League, con all'attivo un gol e un assist.

Il Bologna punta su Vangelis Pavlidis, centravanti greco dell'AZ Alkmaar, per rinforzare il proprio attacco. Una necessità più volte sottolineata da Thiago Motta ai suoi uomini mercato, anche considerando che Sydney van Hooijdonk ha espresso l'intenzione di andare via a gennaio per giocare di più, dopo i sedici gol segnati l'anno scorso in Eredivisie all'Heerenveen. Pavlidis in estate è stato inserito anche nella short list del Milan per il ruolo di vice Giroud, anche se poi l'opportunità era stata sondata solamente dopo il no di Taremi, con l'AZ che ha deciso di non vendere l'attaccante, aspettando tempi migliori (e magari più lunghi per sostituirlo). Pavlidis comunque non è economicamente semplice da raggiungere. L'AZ lo valuta tra i 15 e i 20 milioni di euro, soprattutto considerando l'ennesimo campionato con una partenza lampo. 15 gol in 13 partite, ma anche la voglia - probabile - di giocare in un campionato più stimolante. Sarebbe il regalo di Saputo per cercare di alzare ulteriormente l'asticella a gennaio, perché se è vero che Zirkzee sta facendo benissimo, dietro a lui c'è il vuoto. Van Hoojdonk è stato inserito dal primo minuto ieri, ma non ha dato particolari scossoni alla sua partita. Così è da escludere un possibile scambio fra le parti, con l'inserimento di una quota economica in favore dell'AZ? Probabilmente sarebbe la soluzione più semplice, ma poi servirà trattare l'eventuale compensazione. In ogni caso Pavlidis è l'obiettivo che il Bologna vorrebbe centrare a gennaio, sperando poi di regalarsi l'Europa alla fine della stagione.

I colleghi di TuttoSalernitana fanno il punto sul prossimo mercato della Salernitana a gennaio, quando la squadra di Filippo Inzaghi dovrà essere ritoccata con diversi innesti di qualità. Al momento chi sta pensando alle strategie da adottare è come spesso capita il presidente Danilo Iervolino, che da parte sua avrebbe già preso una decisione importante. Considerando le recenti polemiche del passato e la necessita di riequilibrare i conti, già nella finestra invernale sarà sacrificato Boulaye Dia. A prescindere dalla clausola rescissoria, l'attaccante sarà messo sul mercato in attesa di offerte in linea col suo valore. A quel punto la Salernitana potrà muoversi anche in entrata, con i nomi di Nicolussi Caviglia della Juventus e di Zortea dell'Atalanta che continuano a risuonare con insistenza.

BAYERN, SI TRATTA PER IL RINNOVO DI MULLER. BARCELLONA, SI SPERA NELLE CESSIONI DI TODIBO E MIRANDA, POSSIBILE RITORNO DI THIAGO ALCANTARA. MANCHESTER CITY IN POLE PER ECHEVERRI. IHATTAREN PASSA ALLO SPARTA PRAGA.

L'avventura di Thomas Muller al Bayern Monaco non dovrebbe concludersi al termine di questa stagione. Trentaquattro anni e in prima squadra dal 2008, l'attaccante tedesco ha un contratto valido fino al prossimo 30 giugno ma, riporta 'Sky Sport Deutschland', sono già partiti i contatti per prolungare per una ulteriore stagione. Non c'è ancora un accordo, ma l'intenzione è quella di arrivare a una intesa nelle prossime settimane: accelerata prevista nei giorni di Natale. Muller, entrato nel settore giovanile nel 2000, ha all'attivo più di 700 presenze con la maglia del Bayern.

Il Barcellona non avrà grossi margini di manovra nel mercato di gennaio. Vitor Roque potrebbe essere l'unico rinforzo per Xavi, anche se la dirigenza spera di fare almeno un altro regalo al suo tecnico. Ma come potrà eludere il rigido controllo sui conti imposto da LaLiga? Un aiuto, riporta Sport, potrebbe arrivare dalle vendite di alcuni giocatore che sono attualmente tesserati per altre squadre e che i catalani avevano ceduto in passato mantenendo una percentuale sulla rivendita. È il caso di Juan Miranda, che il Betis potrebbe cedere al Milan per circa 4 milioni (al Barça ne andrebbero due), e soprattutto di Jean-Clair Todibo. Con il difensore francese, il club di Laporta toccherebbe il jackpot, visto che il Manchester United è disposto a offrire 60 milioni al Nizza e ben 12 potrebbero finire nelle casse dei blaugrana.

L'infortunio di Gavi ha cambiato forzatamente i piani mercato del Barcellona in vista del mercato di gennaio. Con il talento fermo ai box i catalani cercheranno di reperire un centrocampista funzionale alle idee di Xavi. A tal proposito, scrive Sport, l'ultima idea dei blaugrana sarebbe quella di riportare la Camp Nou Thiago Alcantara, 32enne oggi in scadenza con il Liverpool e con un quadrienno, dal 2009 a 2013, già vissuto con il Barça. Sull'ex Bayern Monaco, infine, ci sono anche le mire di Inter e Juventus.

Nei giorni scorsi è emerso dell'interesse di Juventus, Inter e Milan per Claudio Echeverri, trequartista classe 2006 del River Plate. Ovviamente i tre club di Serie A non sono gli unici in Europa a seguire il talento della Nazionale U17 dell'Albiceleste: su di lui, infatti, ci sono anche le mire di Real Madrid, Barcellona, PSG e Manchester City. Ed è proprio il club di Pep Guardiola che secondo il Daily Mirror ad essere in vantaggio su tutte le altre pretendenti, con il tecnico catalano che avrebbe palesato il proprio interesse nel lavorare con quello che in patria è stato etichettato come il 'nuovo Messi'.

A cinque mesi circa dalla risoluzione del suo contratto con la Juventus, Mohamed Ihattaren ha trovato una nuova squadra. Il 21enne trequartista, emerso agli onori della cronaca negli ultimi tre anni più per i suo problemi personali (in primis la morte del padre) che per il proprio talento calcistico, da oggi è un nuovo calciatore dello Slavia Praga. Il talento di Utrecht, transitato nel recente passato anche dalla Sampdoria e dall'Ajax, ha firmato con il club ceco un accordo annuale con opzione per le successive tre stagioni. "Lo Slavia - si legge nel comunicato del club - vuole dare a Mohamed una nuova seconda possibilità. Sta lavorando su se stesso e vuole tornare protagonista nel calcio professionistico".