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Venezia-Empoli 2-0, UP&DOWN degli arancioneroverdi
Oggi alle 10:00Primo Piano
di Flavio Zane
per Tuttoveneziasport.it

Venezia-Empoli 2-0, UP&DOWN degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata agli Up&Down delle partite del Venezia: Adorante e Doumbia piegano l'Empoli avvicinando il sogno a soli tre punti

Nella trentaseiesima giornata di Serie B, il Venezia risponde a Monza e Frosinone incasellando il dodicesimo risultato utile consecutivo e soprattutto una vittoria per 2-0 con l’Empoli che porta gli uomini di mister Stroppa a sole tre lunghezze dal traguardo. Contro la compagine toscana, la morsa dei Leoni Alati impiega diverso tempo a portare al vantaggio: Yeboah, Busio e Adorante ci provano nel primo tempo, ma un ottimo Fulignati arriva dove l’ermetica difesa azzurra non riesce a contenere. Nella ripresa però il furore agonistico dei lagunari aumenta ulteriormente e il castello empolese crolla al 50’ minuto con Adorante che insacca di testa su cross dalla sinistra di Franjic. Pochi minuti dopo, lo stesso Adorante sciupa da pochi passi un batti e ribatti in area di rigore, mentre  ancora dopo Doumbia incoccia di testa su calcio da fermo battuto da Kike Perez, centrando il montante. Al 67’ minuto sale l’apprensione per un tocco di Busio in area di rigore che l’arbitro giudica mano e il consulto Var revoca. Alla fine, ci pensa Doumbia ad alleggerire la tensione, realizzando al 86’ minuto il gol con una stoccata di destro su assist di Compagnon. Rete che chiude la pratica al Penzo, con la palla che passa al Picco di La Spezia per il primo match ball degli arancioneroverdi.

UP

3) FRANJIC

Mai forse come nella partita con l'Empoli, a esaltarsi è più la coralità di una squadra che funziona all'unisono, piuttosto che il semplice singolo. Infatti, sarebbero molti i giocatori a meritare una menzione di merito, probabilmente tutti tra undici e subentranti. Una di questa la attribuiamo a Franjic, ancor più pensando come il giocatore si sia fatto trovare pronto dopo due settimane di stop per prendere il posto di uno Sverko in grandissima forma prima dell'infortunio che rischia di tenerlo fuori per il finale di stagione. La staffetta obbligata dei due giocatori croati non scombussola però i piani della squadra, con l'ex Wolfsburg molto proposito sin dai primi minuti di gioco. Poi, in un Venezia che produce moltissimo e sforna palloni in serie per i propri attaccanti, è lui a trovare l'assist giusto per il pesante gol del 1-0.

2) ADORANTE

Dall'autore dell'assist a quello del gol del vantaggio. Chiamato a lottare all'interno di un area disseminata più che mai di maglie bianche, l'attaccante delgi arancioneroverdi deve faticare molto per trovare tempi o modi di colpire. Non ci riesce bene al 18' minuto, su un interessante ripartenza condotta da Busio, mentre lo fa benissimo in sforbiciata nel finale del primo tempo, vedendosi negare un potenziale gol meraviglioso da Fulignati. Sull'assist di Franjic al 50' minuto colpisce in modo perfetto, mentre si deve mangiare le mani quattro giri di lancette dopo per un occasione facile facile da pochi passi dalla linea di rete. Il gol mancato tiene vive ancora a lungo l'incontro visto che servirà aspettare quasi la fine della partita per chiudere i conti con il gol di Doumbia però, il contributo effettivo di Adorante rimane cruciale per le sorti della partita e forse anche del campionato.

1) DOUMBIA

Bene nel primo tempo, benissimo nella ripresa quando finalmente sale in cattedra facendo ammirare il talento straripante mostrato almeno fino a qualche settimana fa. Come detto, già nel primo tempo il centrocampista italiano si dimostra molto coinvolto e lucido nel giro palla, ma nella ripresa c'è quello switch che aiuta fortemente il Venezia a mettere una marcia in più. Inizia alla grande l'azione del 1-0, partecipa all'azione convulsa di quattro minuti dopo divorata da Adorante e, poco dopo ancora, stampa sulla traversa il pallone colpito di testa su calcio da fermo battuto di Kike Perez. Infine, trova il gol con un pregievole tiro dal limite che si insacca all'angolino sinistro della porta di Fulignati, a conclusione di un ottima iniziativa di Compagnon. Se le sirene di mercato su di lui si fanno, e probabilmente si faranno più insistenti, contro l'Empoli il giocatore ha dato certamnte lustro a quelle cifre importanti che sembrerebbe che alcuni club del panorama europeo sarebbero disposti a sborsare per lui.

DOWN

NESSUNO

Impossibile anche lontanamente bocciare la prestazione di qualsiasi singolo del coro della squadra di mister Stroppa. Quella contro l'Empoli è una prova convincente, innanzitutto di possesso e controllo di campo e gioco e, con il passare del tempo, delle azioni da rete. Inoltre, tra primo e secondo tempo sembra cambiare anche maggiormente la qualità delle giocate, con maggiore velocità di esecuzione figlia di una cresciuta brillantezza in controlli e giocate. Non è chiaramente tutto perfetto e, così non fosse, il Venezia avrebbe potuto chiudere ben prima una partita piuttosto a senso unico, con un Empoli per lo più limitato a veloci verticalizzazioni in ripartenza, cercando di mettere il proprio riferimento offensivo in una situazione di uno contro uno. Per il resto, qualche sbavatuta accidentale di Svoboda e Stankovic non inficiano la loro egregia prestazione, così come uno Yeboah volitivo e trascinatore carismatico non dispiace nonostante ancora non sia riuscito a interrompere un digiuno da gol che appare insolito per un giocatore di tale classe.