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Il VeneziaMestre non molla mai!

08.12.2019 13:40 di Manuel Listuzzi    per tuttoveneziasport.it   articolo letto 70 volte

Odio risultare ripetitivo e banale, ma cosa si può dire di tanto diverso sulla gara di Pescara? Un VeneziaMestre che domina per quasi tutto il match, che chiude con una percentuale di possesso palla vicina al 70%, che crea almeno sei limpidissime occasioni da rete, che occupa per tutto il secondo tempo la metà campo avversaria ma che allo stesso modo evidenzia macroscopici errori difensivi che costano altri due punti in classifica. Si moltiplicano le domande ed i dubbi su quale sia il modo migliore per affrontare la seconda serie italiana, se non fosse meglio per il presente ed il futuro arancioneroverde un tecnico più predisposto a non subire prima che attaccare; un allenatore che coprisse di più il campo per poi magari trovare nelle ripartenze le armi giuste per una tranquilla salvezza. Ma cosa volete che vi dica? Io mi diverto a guardare questa Unione, io mi entusiasmo per una squadra che è sempre alla ricerca della giocata, io sogno quando vedo i ragazzi non mollare mai lottando come leoni. Ed io impreco, e pure parecchio, quando mi rendo conto che a questa rosa manca poco, ma di un peso enorme, per un salto di qualità definitivo.

Odio risultare ripetitivo e banale, ma devo esserlo. Perché subire due reti in questo modo, con un portiere sempre fuori posizione e mai padrone della sua area piccola mi rende frustrato. Perché un attacco che crea così tanto non può non realizzare con facilità. In casa di una squadra capace di distruggere per quattro reti a zero il Benevento, il VeneziaMestre va sotto, sbanda, reagisce, subisce ancora ma non perde mai la bussola. Fiordilino è sontuoso, smista un’infinità di palloni, ma è tutto il centrocampo a dominare il match. I terzini si trasformano ben presto in tornanti offensivi e le punte svariano per tutto l’arco d’attacco. Questa volta arriva persino l’ultimo passaggio, tallone d’Achille di questi mesi; le giocate al limite dell’area sono efficaci, molto meno l’epilogo delle azioni ed il risultato è quello di trovarsi zero a due. La differenza tra una squadra che dichiara di cercare i playoff come il Pescara e la nostra sta tutta qui, in un cinismo che se non si riesce ad allenare al Taliercio bisognerà trovare sul mercato, perché per quanto si girino gli interpreti offensivi, questo bandolo non si trova mai.

Ed è un peccato, perché questo VeneziaMestre piace e con qualche risultato diverso in questa prima parte di stagione staremmo parlando di una squadra con un’identità precisa ed un futuro interessante. Ma invece siamo ancora una volta qui a guardarci le spalle, terrorizzati dai fantasmi di un recente passato. Ma a differenza della stagione scorsa, quante squadra possiamo dire ci siano state nettamente superiori fino ad ora?

Ed è da questo che dobbiamo ripartire, dalla consapevolezza che possiamo battere chiunque e che la classifica si guarderà tra qualche mese, quando si scoprirà se la filosofia Dionisi-Lupo avrà avuto successo.

Fino a quel momento, avanti Unione!


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