Venezia pronto a intervenire a gennaio, ma nessuna rivoluzione stile-Como
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Daniele Najjar
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autore Daniele Najjar
26.10.2026 10:30Serie A
Il club veneto non pensa ancora al mercato, ma a cementare l'unione del gruppo già formato. Ma se ce ne fosse bisogno interverrà ancora.
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All'indomani del ko rimediato contro il Genoa, il Venezia si ritrova all'ultimo posto in classifica con tre punti raccolti dopo le prime otto giornate. Il tempo a per rimediare c'è e una prima scossa l'ha data l'arrivo di Davide Nicola in panchina. Ma il Venezia è pronto a intervenire per sistemare ciò che non va? E, se sì, dobbiamo aspettarci un'altra rivoluzione dopo quella cui abbiamo assistito in estate?
Venezia pronto a intervenire sul mercato
Alle sconfitte il club non pensa di rimediare pensando già mercato, anzi: il club ad ora vuole cementare l'unione del gruppo che ha già formato in estate, con giocatori sui quali è stato investito perché si crede in loro. Il modo di gestire da parte di Antonelli è chiaro: non decisioni d'impulso e cambiamenti continui, ma ragionati e pensati per durare nel tempo. E bisogna considerare che il Venezia ha sì investito in estate, ma anche incassando più di 30 milioni e con attenzione a mantenere un certo equilibrio economico. Detto questo, se sarà ritenuto necessario il club sarà pronto a intervenire di nuovo, ma con innesti mirati, nessuna rivoluzione. La disponibilità della proprietà c'è, lo dimostra il fatto che nell'ultimo giorno di mercato estivo al Venezia non è arrivato Norton-Cuffy per 14 milioni di euro (seppur con l'inserimento di due contropartite, fra le quali Sagrado) soprattutto per la volontà di quest'ultimo di giocare in Premier League.Nessuna rivoluzione stile-Como
Negli scorsi mesi abbiamo spesso sentito il paragone fra il progetto del Venezia e quello del Como, respinto con fermezza dai diretti interessati sia a parole che con i fatti. E anche in questo caso, a differenza di quanto fatto dai lariani nel mercato invernale della loro prima annata in Serie A, non c'è l'intenzione di rifare tutto da zero, al contrario. Il Como, per restare nel paragone, nella stagione 2024/25 aveva investito solo a gennaio più di 60 milioni di euro, inserendo 10 nuovi giocatori, fra i quali i vari Douvikas, Caqueret, Diao, Butez, Vojvoda, Valle, Smolcic. Non è questa la reazione del Venezia al momento difficile.I ruoli dove possono arrivare innesti
Il Venezia a gennaio potrebbe cercare innanzitutto un terzino sinistro e una mezz'ala. Bisogna considerare che questa squadra è stata pensata per un calcio diverso, quello di Stroppa, con tanti giocatori inseriti per cercare il dominio del gioco. In mezzo il reintegro di Duncan è significativo: per il calcio di Nicola serve più gente di sostanza, che di tocchi fini. Dietro una quadra si sta trovando, certo ci sono da valutare le garanzie che daranno Franjic e Sverko, alle prese con lunghi infortuni e la coperta è un po' corta, in particolare a sinistra dove c'è il solo Haps come mancino puro, con Mazzocchi adattabile (così come Sagrado). La porta è coperta con Stankovic e Montipò. E poi c'è l'attacco: fra Adams e Rrahmani è stato investito molto, a breve rientrerà Adorante, si attendono risposte con la convinzione che possano esserci già in rosa i gol che servono per salvarsi senza dover guardare alle opportunità derivanti dal mercato. E se retrocessione sarà? Nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore il direttore sportivo Antonelli ha assicurato che la proprietà non ha intenzione di indietreggiare in termini di investimenti e ambizioni: "Se il progetto ambizioso della società continua indipendentemente dal raggiungimento dell'obiettivo a fine anno? Assolutamente sì, abbiamo sempre detto che sappiamo dove vogliamo arrivare e cosa vogliamo fare. Come vedete abbiamo annunciato il rinnovo di Yeboah, il Venezia continua nel suo percorso. Che va oltre al risultato", ha detto il dirigente.Altre notizie
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