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Claudio Nassi: Dardanello e Van Basten

Claudio Nassi: Dardanello e Van Basten TUTTOmercatoWEB
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Redazione TMW
giovedì 22 giugno 2023, 07:21Altre Notizie
Dardanello è stato un fine dicitore del nostro mondo, una figura credibile e autorevole che ha saputo promuoverne il messaggio autentico, facendone un orgoglioso tratto distintivo della sua carriera

Ricordava Piero Dardanello, allora Direttore di Tuttosport, che Sacchi disse a Berlusconi: "O me o Van Basten", perché il fuoriclasse olandese, mettendola dentro, rovinava lo schema. Viene ancora da ridere, ma i patiti dello schema hanno portato il calcio italiano al punto più basso. Dal '74, quando sono entrato nel calcio, ho sempre cercato vantaggi. Avevo gli scout del Fernet Tonic Bologna e della China Martini Torino, per applicare le statistiche del basket al calcio. Nel '78 viaggiavo con lo psicologo, per offrire aiuto a chi ne sentiva necessità e suggerivo all'allenatore di preparare schemi su palla inattiva, anche se, non essendoci le barriere metalliche, era un problema. Allora non si parlava degli schemi, ma, quando avvenne, ritenevo fosse un errore condizionare i calciatori, anziché lasciare libera la fantasia. Quindi benissimo su corner e punizioni, poi alt!

Quando uscii definitivamente dal calcio, nel gennaio '89, cercai di restituire quanto ricevuto e nacque Tuttocalcio, annuario tecnico-statistico di 1.300 pagine. Costava 120mila lire. Era il più caro al mondo. Un allenatore poteva preparare le partite. Spiegava tutto la prima pagina, con un titolo che era un programma: "I dieci comandamenti". L'obiettivo far capire che le partite si vincono segnando, il calciatore che ha l'attitudine al gol è sacro, quello capace di servire assist vale quanto un cannoniere, ecc. ecc.. Forte dei convincimenti, ho confezionato squadre che andavano dal 14enne Salsano al più vecchio, il 22enne Pari, passando per Dossena, Pellegrini, Renica, Vierchowod, Galia, Mannini, Vialli, Berti, Baggio e compagnia, tutti dalla B e dalla C, escluso il 17enne Mancini, retrocesso in B col Bologna, con 17 presenze e 9 gol all'attivo. Né dimentico il 22enne Van Basten.

Per questo prendo cappello quando vedo in finale di Champions uscire Bastoni e retrocedere Dimarco. Ma questo è una spina nel fianco di ogni squadra con quel sinistro che manda cross a ripetizione. Se debbo rimontare, non posso toglierlo. Guardo lo spareggio Cagliari - Bari per la Serie A e vedo Ranieri, che stimo, richiamare in panca al 70' Lapadula. E' capocannoniere con 25 gol e segna l'1-1. Lo voglio in campo col braccio al collo, anche se ha risentimento alla caviglia. In area è un killer. E chi decide il ritorno? Pavoletti. Strano, ma ha sempre segnato e si è trovato ancora una volta al posto giusto nel momento giusto. Sarà un caso, ma se alla fine la mettono dentro sempre gli stessi, ci sarà un motivo!

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