Colapietro (Silp Cgil): “Le società calcistiche compartecipino alle spese per l'ordine pubblico”
A seguito degli scontri avvenuti ieri a margine di Venezia-Bari disputata nell'impianto di casa del club veneto, a causa dei quali sono rimasti feriti tre agenti di Polizia, Pietro Colapietro, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, ha rilasciato alcune dichiarazioni attraverso le colonne di SportFace.it: “Io mi scaglio senza se e senza ma contro le società di calcio che hanno responsabilità immense. Nessun governo fino ad oggi ha avuto il coraggio di predisporre una norma che stabilisca con chiarezza la responsabilità oggettiva e la compartecipazione alle spese di ordine pubblico delle ricche società professionistiche di calcio rispetto al comportamento dei propri tifosi ed in particolare delle frange ultrà. Un coraggio che manca alla Figc che con durezza dovrebbe sanzionare le società quando avvengono incidenti.
Serve la mano ferma contro i violenti che non sono veri tifosi. Purtroppo da sempre c’è un clima di connivenza e il sistema calcio mette la testa sotto la sabbia, salvo poi abbaiare alla Luna in caso di violenze e incidenti. Non si tratta solo della questione della responsabilità oggettiva, ma anche di adeguamento degli impianti esistenti dove si svolgono le partite e dei sistemi di videosorveglianza che sono spesso carenti.
Nel Regno Unito, dove pure esiste il fenomeno Hooligans, negli stadi tutto fila liscio e non c’è necessità di impiegare anche 2.000 uomini e donne in divisa, come avviene ad esempio nei derby di Milano e Roma, con relativi oneri solo a carico dello Stato”.











