Fiorentina, Dini: "L'ennesima occasione persa"
Usciamo dallo stadio bastonati come dopo una sonora sconfitta.
Aveva ragione italiano, almeno sui centrocampisti che affiancano Bonaventura, stasera a mio avviso in una partita di grande sostanza.
Maxime Lopez va a prendere alto Paredes, che si rintana spesso dietro la linea dei difensori, la squadra è corta, pronta sulle linee di passaggio, sul centro non si passa.
Salvo qualche sprazzo, uno per tempo, la Roma non riesce a fare il suo gioco, può solo allargarsi gli esterni bassi e in effetti piove qualche pallone pericoloso in area viola.
Sottil è scatenato fino ai 20 m, provoca due ammonizioni e poi, come sempre, si perde in fase conclusiva.
Tre nitide palle goal sprecate non ci consentono di chiudere il primo tempo con due goal di vantaggio.
La Roma reagisce in apertura di ripresa e sembra voler comandare ma trovato il pareggio va sotto di nuovo su un bell’inserimento di Mandragora che approfitta di una torre di Belotti, autore di una bellissima partita.
Belotti che prende pure il rigore, quello che avrebbe permesso di mettere anche nel punteggio la distanza vista in campo.
Biraghi lo calcia male ed io non posso più perdonarlo.
Un capitano di grande quantità e dedizione totalmente privo di qualità difensiva.
Quella che pare manchi un po’ a tutta la difesa in occasione il pareggio della Roma al 94º che arriva più per l’effetto di un eccessivo arretramento che non un vero forcing.
Ancora una partita con un Nico molto al di sotto di uno standard accettabile, sostituito poi da Ikonè che fa poco niente.
Altri due punti buttati come quelli di Torino ma per motivi completamente diversi.
Stasera dobbiamo riconoscere a Italiano di aver messo in campo una squadra che, pur con i noti limiti di organico, ha fatto girare la testa alla Roma.
Chi lo critica stasera lo fa per partito preso.
L’ennesima occasione persa non diventi però un’occasione per buttare il cappello per aria ma neanche per costruirsi facili alibi.
C’è ancora margine e tempo per invertire il trend.







