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TMW RADIO - De Paola: "Chapeau a Spalletti, Leao presuntuoso. Juve? Il cortomuso non basta"

TMW RADIO - De Paola: "Chapeau a Spalletti, Leao presuntuoso. Juve? Il cortomuso non basta" TUTTOmercatoWEB
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TMWRadio Redazione
martedì 1 novembre 2022, 07:04Altre Notizie
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Archivio Editoriale 2022
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Nell'appuntamento odierno con L'Editoriale è intervenuto ai microfoni di TMW Radio Paolo De Paola. Queste le sue parole:

Cosa ci lascia questa dodicesima giornata di campionato?
“Chapeau a Spalletti, ha creato un’unanimità eccezionale. Tutti i giocatori, sia chi gioca dall’inizio sia chi entra a gara in corso viaggia sulla stessa linea di pensiero. Questo ad esempio non succede alla Juventus. Il Milan ha fatto fatica, il messaggio di Pioli è stato chiaro anche nel cambio all’intervallo di Leao. In alcuni momenti bisogna riportare sulla strada giusta un giocatore, ieri Leao ha sbagliato due gol quasi a porta vuota ed è uscito dalla partita. Questo per un allenatore è tragico, un giocatore troppo pieno di sé stesso e che ripensa solo ai suoi errori ha una presunzione che diventa un problema e questo è il caso di Leao. Il Torino poi è la peggior squadra da affrontare, perché ti fa giocar male e se il Milan non sale di qualità rischia di perdere quasi con chiunque.”

L’impresa di giornata è quella della Salernitana all’Olimpico?
“Mi ha lasciato a bocca aperta la Salernitana, è stata la vittoria della distruzione del gioco di Sarri. I giocatori hanno chiuso tutte le linee di passaggio, ha tolto alla Lazio le sue combinazioni nello stretto. La manovra della Lazio era imbrigliata da una sagace tattica difensiva della Salernitana, che poi è ripartita alla grande. La novità poi di Candreva da mezzala destra con Mazzocchi al suo fianco, con la crescita di Bradaric che si è dimostrato un grande giocatore. Dimenticato il 5-0 con il Sassuolo ora la Salernitana può fare anche qualcosa in più rispetto a una semplice salvezza.”

Dove nasce la ripresa dell’Inter dopo il periodo difficile di settembre?
“Inzaghi ha avuto una grande intuizione a centrocampo, sicuramente la presenza di Brozovic è fondamentale ma con Calhanoglu lì davanti alla difesa funziona altrettanto bene. Ora bisogna vedere davanti come sta Lukaku, davanti ha tantissima qualità con Dzeko e Lautaro, la difesa è portentosa e quindi il tema è il centrocampo. È lì che si deciderà la corsa allo Scudetto dell’Inter.”

Qual è la luce in casa Juventus e quali sono le ombre?
“Ora applaudiamo Fagioli per la bellezza del suo gol, che è una perla assoluta, ma siamo chiamati ad analizzare il complesso di gioco della Juventus ed è assolutamente insufficiente. Non hai sicurezze, speri nella ventata di novità che ti portano i giovani. Allora perché non provare a farlo dall’inizio? Mi sembra sempre tutto raffazzonato, la filosofia del corto muso lascia il tempo che trova. Questa volta ti è andata bene con il Lecce, ma alla lunga non funziona perché non puoi guardare al futuro con serenità. Ci sono problemi fisici, la squadra evidentemente si allena male. Cosa si aspetta ad intervenire?”

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