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TMW RADIO - De Paola: "Spalletti straordinario a Napoli. Juve, via Allegri e cambio in dirigenza"

TMW RADIO - De Paola: "Spalletti straordinario a Napoli. Juve, via Allegri e cambio in dirigenza" TUTTOmercatoWEB
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TMWRadio Redazione
lunedì 10 ottobre 2022, 11:32Altre Notizie
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Archivio Editoriale 2022
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Nel corso dell'appuntamento odierno con L'Editoriale è intervenuto ai microfoni di TMW Radio Paolo De Paola. Queste le sue parole:

Il Napoli non si ferma, anche quando cambiano gli interpreti. A chi vanno i meriti principali?
“Si può parlare del Napoli per dare segnali a chi non va bene. Parlare ora del Napoli vuol dire segnalare l’importanza dell’allenatore nel calcio moderno, non valgono più come tempo fa. L’allenatore può incidere e fare la differenza anche in poco tempo, ha dovuto rinunciare a tanti giocatori importanti in estate e ha dovuto cambiare pelle alla sua squadra. Ci è riuscito in poco tempo, questo valorizza il suo lavoro in Italia e in Europa, visti i risultati raggiunti dal suo Napoli in questo inizio di stagione.”

Il futuro di Allegri è sempre più in discussione?
“Si può solo ringraziare Allegri per quello che ha dato alla Juventus, ma è il momento di separarsi. È l’allenatore più pagato della Serie A, se non avesse più voglia si può fare da parte ma a prescindere deve essere chiaro verso società, giocatori e tifosi. Le lacune di gioco sono evidenti a tutti, un’operazione trasparenza è fondamentale in casa Juventus. Bisogna analizzare la situazione e parlarne, invece nessuno lo fa perché bisogna chiarire qualcosa in società a livello di dirigenza. Contesto il mercato perché non bisogna fare acquisti solo per accontentare un allenatore, ma resto dell’idea che questa rosa in mano a un altro allenatore potrebbe vincere lo Scudetto. Spalletti ha dimostrato che l’allenatore è decisivo, Allegri sta dimostrando il contrario, non è più al passo con i tempi.”

Un eventuale esonero di Allegri farebbe la differenza per la Juventus?
“Il cambiamento non può coinvolgere soltanto Allegri. C’è la responsabilità anche di qualche dirigente, o quantomeno parlare di assenza di dirigenza. Mancano competenze, mancano capacità in dirigenza. Queste sono riflessioni che la società dovrà fare durante la sosta, non si può dire ad Agnelli di dimettersi però le sue scelte, da Sarri a Pirlo fino al ritorno di Allegri, sono il principale motivo delle difficoltà della Juventus. Non si può sostituire una società che ha vinto così tanto, ma bisogna ritrovare figure importanti a livello societario che hai mandato via. Servono figure importanti del passato, vedi per esempio Maldini che ha un ruolo anche operativo all’interno del Milan. Arrivabene saprà fare benissimo i conti, ma non fatelo parlare di calcio.”

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