Zuliani su Bianconeranews.it: "Allegri il collante...come Rabiot"
Il paragone potrebbe sembrare fuori luogo ma invece è calzante.
Il nostro allenatore come il duca francese del nostro centrocampo ma con un palmares superiore.
Quante volte vi siete sentiti dire da Allegri che Rabiot ( come Khedira) gioca con tutti gli allenatori titolare e quindi “ci sarà un perché”.
Perché è affidabile e non tradisce in gruppo come il suo allenatore che riesce nei momenti di difficoltà a compattare la truppa. Perché dove lo metti sta senza fiatare come Massimiliano che non si lamenta mai del mercato ma gioca con i giocatori messi a disposizione.
Perché troppo spesso sottovalutato, poi ti accorgi che dove è passato ha vinto titoli, come il conte Max che tra Milan e Juventus ne ha portati a casa in quantità industriale .
Perché quando ce l’hai lo critichi ma quando non lo hai ne senti la mancanza.
Perché badano entrambi al sodo e pensano al risultato ma quando il risultato non arriva, ecco che si scoperchiano le pentole ( il calcio lo ha inventato il diavolo) e gli anti tornano allo scoperto rispolverando il più classico degli Hastag: OUT.
E’ una vecchia battaglia che viviamo da molti anni.
Più o meno da quando Allegri ha preso il posto di Conte.
Non è risolvibile se non con il cambio futuro della guida tecnica, a patto che serva per non criticare poi il nuovo arrivato. Ma siete cosi sicuri che questo avvicendamento in panchina avverrà? Perché siamo passati dal “cocco” di Agnelli, all’incoronato da Elkann fino al difeso da Calvo.
La JUVE non deve mollare in questo momento perché ci sono ancora delle speranze per vincere le battaglie sul campo e fuori. Allegri è il collante, quell’ingrediente di cui ora non puoi fare a meno, da giugno si vedrà. Al momento non percepisco segnali a suo sfavore dalla nuova dirigenza e dalla vecchia proprietà.






