La pioggia affonda la nuova tribuna stampa del Camp Nou, tempesta d'acqua su Barcellona
Una notte magica sul campo, trasformata in un incubo logistico sugli spalti, mentre la squadra di Hansi Flick travolgeva il Feyenoord con un perentorio 5-1 al debutto nella nuova Champions League, il rinnovato Spotify Camp Nou mostrava la sua ferita più clamorosa.
Un violento nubifragio si è abbattuto sulla capitale catalana, trasformando la futuristica tribuna stampa dell'impianto in una vera e propria cascata a cielo aperto.I giornalisti e i cronisti internazionali saliti in Catalogna per raccontare il match si sono trovati improvvisamente a dover mettere in salvo computer, microfoni e apparecchiature elettroniche.
Nel giro di pochi minuti, complice la pioggia battente e la parziale scopertura dei settori ancora interessati dai lavori, dal tetto della struttura hanno iniziato a piovere veri e propri torrenti d'acqua.
Il video-shock fa il giro del web
A testimoniare il paradosso sono stati gli stessi inviati, le immagini pubblicate sui social dal giornalista olandese Mikos Gouka hanno fatto immediatamente il giro del mondo, nel video si vedono le postazioni di lavoro della stampa completamente allagate, con l'acqua che scorre copiosa sopra i tavoli, i cablaggi elettrici a rischio corto circuito e gli operatori costretti a lavorare muniti di ombrello all'interno della struttura.
Un disservizio pesante che ha parzialmente rovinato la grande notte di festa del club blaugrana. Non è d'altronde la prima volta che l'impianto cede davanti al maltempo, già all'inizio dell'anno, in occasione della sfida contro il Real Oviedo, la pioggia aveva creato forti disagi ai tifosi nei settori non ancora completati.I ritardi di un cantiere da 1,5 miliardi
L'episodio riaccende inevitabilmente i riflettori sullo stato d'avanzamento dei lavori dell'Espai Barça, il colossale progetto di ristrutturazione dello stadio dal valore complessivo di oltre 1,5 miliardi di euro.
Sebbene il club abbia accelerato i tempi per poter tornare a giocare nel proprio storico catino, ampie porzioni dell'anello superiore e della copertura totale rimangono un cantiere aperto e protetto solo da ponteggi provvisori.
La notte di Champions League ha dimostrato che, se dal punto di vista sportivo i blaugrana corrono già a ritmi altissimi, le infrastrutture del "nuovo" Camp Nou hanno ancora bisogno di tempo per resistere alle tempeste, dentro e fuori dal campo.






