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Ascoli-Ravenna, Tomei: "Noi diamo il massimo, vediamo cosa succederà"
Oggi alle 14:55Primo Piano
di Tutto Ascoli Redazione
per Tuttoascolicalcio.it

Ascoli-Ravenna, Tomei: "Noi diamo il massimo, vediamo cosa succederà"

Francesco Tomei, a due giorni dalla partita col Ravenna, ha commentato in conferenza stampa l’accoglienza riservata al Picchio Village dai tifosi al rientro della squadra da San Benedetto:

“E’ stata un’emozione grande, tornare a casa e trovare un’accoglienza del genere non capita in tutti i posti. Sono stato molto contento perché abbiamo regalato una grande gioia, sappiamo cosa significa il derby per i tifosi e, quindi, il piacere è stato triplo, al di là dei punti conquistati e del campionato. Sapevamo che era una partita piena di significato, ripensarci oggi è un’emozione grandissima, non posso che ringraziarli perché se ti dimostri serio, professionista e ti impegni te lo riconoscono, ci hanno dato grande fiducia fin dall’inizio e noi cerchiamo di ripagarla, si è creata un’alchimia molto bella”.

A seguire il tecnico si è concentrato su Ascoli-Ravenna – terzo match in dieci giorni – che vedrà l’assenza per squalifica di Guiebre e D’Uffizi:

“Stanno tutti bene, questo gruppo più volte ha dimostrato di saper restare coi piedi per terra, il derby è stata una bellissima emozione, ma sappiamo che abbiamo un’altra gara importantissima, che affronteremo con grande concentrazione. Nel momento in cui ottieni un risultato importante, come quello di mercoledì, te lo godi per poco perché col Ravenna sarà un altro grande test, poi, superato quello, potremo ripensare ai momenti del derby con un sorriso. Il Campionato è lungo per noi, per l’Arezzo e per il Ravenna, non faccio previsioni, noi dobbiamo fare il massimo e poi vedremo cosa succederà”.

A chi ha chiesto se la squadra si sta preparando ad affrontare partite anche ‘sporche’ ha risposto:

“Abbiamo disputato diverse partite in cui l’avversario si è giocato la gara e ha tentato di venirci a prendere, cercando di toglierci il dominio: è successo col Carpi, col Forlì, con squadre giovani che hanno meno remore. Sappiamo cosa dobbiamo fare in queste situazioni, che, tatticamente, hanno un’altra dinamica, penso che l’abbiamo fatto anche abbastanza bene. In quelle partite anche il risultato ci ha certificato che era giusto quello che avevamo provato e i ragazzi sono stati molto bravi a riportare tutto sul campo”.

Sulla crescita di Alagna e, più in generale, sulla maturità della squadra ha dichiarato:

“Alagna è un emblema di questa squadra, quest’anno sta dimostrando d’esser affidabile, d’essere cresciuto su moltissimi aspetti, mi fa piacere perché è molto serio, è un professionista, si allena al 110%, è un esempio positivo per il gruppo. E questa è la nostra filosofia: cercare di portare tutti i ragazzi a migliorarsi. Oltre ad Alagna ce ne sono altri, so che anche per un minuto un giocatore ti può fare la differenza in un campionato. E lo step che stiamo facendo è proprio questo, in questa fase siamo positivi per una questione di gruppo: col Carpi Silipo e Chakir avevano fatto gol e al derby non hanno giocato, ogni partita ha una storia a sé, ci sono giocatori adatti più ad un tipo di partita che ad un altro. Per un allenatore avere la possibilità di scegliere è il massimo e per fare questo devi avere una squadra matura. Sono molto contento della maturità dei ragazzi, stanno crescendo sotto questo punto di vista.

Siamo cresciuti anche nell’ultimo passaggio e nell’ultima scelta, i ragazzi stanno metabolizzando il lavoro ogni giorno di più, stiamo facendo piccoli miglioramenti in questo, ma c’è ancora tantissimo da fare.

D’Uffizi? non è ancora maturo, è stato ingenuo, sapeva d’essere diffidato” – ha dichiarato Tomei con riferimento all’ammonizione rimediata al Riviera delle Palme -. “Le assenze pesano tutte, senza ipocrisia Simone D’Uffizi è in un momento importante, ma non mi piace parlare di chi non c’è, i ragazzi chiamati in causa non lo faranno rimpiangere. Tutti ora fanno i complimenti a Simone, alla sua crescita, che è oggettiva, ma c’è un detto sacro nel calcio: ‘Non è difficile arrivare, è difficile rimanere’. La sua maturità c’è stata, ma deve ancora crescere tantissimo, al di là dell’episodio dell’ammonizione. Deve crescere lui così come tutti gli altri; io stesso, che ho più anni, pretendo di dover crescere. Simone lo sa, offrirà una cena alla squadra, giustamente, e la prossima volta spero gli sia da lezione.

Oviszach? E’ è un aerobico muscolare, le valutazioni le faremo nei prossimi due giorni, lo valuteremo, se sarà chiamato in causa sarà pronto, si sta allenando bene, come gli altri, e mi auguro che ci siano delle soddisfazioni anche per lui nel caso in cui sarà impiegato”.

L’ultima considerazione è sul Ravenna:

“Abbiamo visto le loro partite, da quando è arrivato Mandorlini la squadra ha preso consistenza in fase di non possesso. Oltre ad avere qualità tattiche, è una squadra molto fisica. Sarà difficile metterli in difficoltà, dovremo essere bravi a non farli esprimere, hanno giocatori importanti, anche di categoria superiore, e possono crearti in ogni istante qualche problema. Mi aspetto una gara equilibrata, Ascoli e Ravenna sono due forze che stanno facendo un buon percorso, sarà una partita di valori equi, dovremo essere bravi a leggere tutti i momenti della gara, loro sono squadra molto forte”.