Ascoli-Guidonia, Tomei: "Non sono ammesse distrazioni"
Mister Tomei, alla vigilia di Ascoli-Guidonia, ha parlato in conferenza stampa della sfida coi laziali. Il tecnico non vuol sentir parlare di gara semplice contro una squadra già salva:
“Sono queste le partite trappola, abbiamo massimo rispetto per il Guidonia. Anche se nel girone di ritorno ha avuto qualche difficoltà, è una squadra allenata bene, con giocatori di valore che in qualsiasi momento possono metterti in difficoltà, li affronteremo con umiltà, rispetto e concentrazione, dovremo essere al 110%. Una squadra salva in genere gioca più leggera, quindi sarà una partita molto difficile, i ragazzi sanno che tutte le gare vanno giocate al massimo perché ognuna può nascondere insidie importanti”.
Al pensiero che la sfida di domani potrebbe essere l’ultima in casa, l’allenatore ha sensazioni contrastanti:
“Da una parte sarei molto felice se fosse l’ultima, dall’altra mi dispiacerebbe molto non poter provare più queste emozioni, giocare in casa è diventata una bella sensazione, non finirò mai di ringraziare questo popolo e questa città, ci hanno fatto sentire in un’altra categoria. In questo mi lego alle dichiarazioni del Direttore Sportivo, che ha detto che abbiamo ricevuto dalla gente più di quello che abbiamo dato”.
Tomei anche questa volta ha parole di elogio per i suoi ragazzi:
“Ogni giorno non vedo l’ora di arrivare al Picchio Village perché l’atmosfera che si respira qui è veramente piacevole, i ragazzi sono un orgoglio, dimostrano tutta la loro età, avere vent’anni è meraviglioso, scherzano e si prendono in giro, c’è spirito positivo, è piacevole, si divertono in tutto quello che fanno e non significa non essere seri o professionali nel lavoro, ma sono sempre molto positivi, nessuno si piange addosso.
Questo gruppo si mette a disposizione, il lavoro che stiamo facendo da fuori è visto attraverso i Gori, i D’Uffizi, i Milanese, ma il vero motore sono i Barosi, i Bando, i Menna, i Palazzino, gli Oviszach che, pur giocando meno, ti permettono di allenarti con grande intensità. Un esempio è Corazza, che ha dimostrato d’essere determinante, pur giocando pochissimo. Ho giocato a calcio e garantisco che non è scontato allenarsi sempre forte, quindi a loro va un plauso, non hanno la ribalta mediatica, ma hanno la mia ribalta, per me sono fondamentali. Sono molto attento a chi non gioca, mi piace dir loro una parola in più perché so che puoi entrare anche un solo minuto e fare la differenza. Del Sole, che per infortunio è stato indisponibile a lungo, sta dando un grande aiuto, ha l’entusiasmo di chi è stato fuori tanto tempo e mi piacerebbe regalare anche a lui quello che merita”.
Da una parte la possibilità della promozione diretta e dall’altra quella di disputare i playoff:
“Poter arrivare ad un obiettivo prima possibile è normale che è preferibile, ma potrebbe essere anche posticipato o addirittura potresti non centrarlo, nel calcio c’è anche il non vincere. Tengo a dire che sicuramente ci saremo goduti il viaggio, poi a volte si centrano gli obiettivi e altre volte no, l’importante è dare sempre il massimo, godersi il viaggio, senza fare drammi se non dovessimo andare in B, fa parte del gioco. Domani mi godrò lo stadio e lo spettacolo di questo posto meraviglioso”.
Della stagione 25/26 un aspetto su tutti resterà impresso nella mente del tecnico:
“La cosa più bella che abbiamo creato è il forte senso di appartenenza, che addirittura va al di là del risultato. Ai ragazzi è riconosciuto il massimo impegno e il voler fare qualcosa di importante. Quando siamo rientrati da Forlì, ci siamo fermati in autogrill e c’erano i pullman di tifosi, i ‘Veterani’, e la cosa che mi ha colpito è che c’erano persone grandi e anche signore, ma allo stesso tempo bambini di sei anni. Ecco, in quel momento ho visto tutte le età, non è una cosa scontata. Sono contento che i ragazzi rendano orgoglioso un popolo e questa è la sensazione più bella che mi porto dietro”.
Sul Guidonia Tomei ha dichiarato:
“E’ una squadra offensiva, forte e temibilissima, passata dal 5-3-2 al 4-3-3, soprattutto sugli esterni può metterti in difficoltà, dovremo fare la nostra partita, senza distrazioni”.
Infine le considerazioni sul testa a testa con l’Arezzo:
“Non ho visto la partita dell’Arezzo perché quando posso mi godo la famiglia. Noi dobbiamo fare il massimo, se poi l’Arezzo vincerà il campionato, gli faremo i complimenti perché ha meritato, ma noi non abbiamo demeritato. I ragazzi hanno sicuramente meritato la possibilità di potersi giocare la B, poi purtroppo il campionato lo vince solo una, ma la mia squadra deve essere orgogliosa di quello che sta facendo, non fare drammi in caso di mancata B perché, con questa testa, i ragazzi avranno tanto futuro per potersi giocare annualmente un traguardo”.






