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Giammarioli: “Mercato invernale ragionato. Vicenza domina, Girone C affascinante”TUTTO mercato WEB
© foto di Lorenzo Marucci
Oggi alle 10:54Serie C
di Luca Bargellini

Giammarioli: “Mercato invernale ragionato. Vicenza domina, Girone C affascinante”

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Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, nel corso della trasmissione 'A Tutta C' il direttore sportivo Stefano Giammarioli ha analizzato la sessione invernale di calciomercato, soffermandosi anche sull’andamento dei tre gironi di Serie C e sull’utilizzo della tecnologia arbitrale. Direttore, che impressione si è fatto del mercato di gennaio appena concluso? “È un po’ il solito calciomercato, anche se i colpi e i movimenti sono stati molti di meno rispetto agli anni precedenti. Molte squadre avevano anticipato le operazioni a inizio mercato. Come sempre, le squadre che devono salvarsi fanno più interventi, spesso con giocatori di esperienza o che avevano giocato poco nel primo semestre”. Ci sono realtà che l’hanno colpita in positivo? “Ho apprezzato molto le società che hanno fatto pochi interventi, perché significa che hanno lavorato bene prima. Penso al Trento, penso all’Ascoli, che ha prolungato contratti guardando già ai prossimi anni, sfruttando il mercato di riparazione per programmare il futuro. Il Trento ha fatto interventi solo per integrare, pensando già ai giovani. Questo è il segnale più bello per chi fa questo lavoro”. Restando sull’Ascoli: può ancora riavvicinarsi alle prime due del girone B? “La Serie C ci ha insegnato che si può fare di tutto. Le distanze sono importanti e Arezzo e Ravenna hanno organici molto forti, quindi credo sia difficile. Però se l’Ascoli facesse un filotto di cinque o sei vittorie consecutive, allora si potrebbero tirare delle conclusioni diverse. In Serie C, però, rincorse importanti ne abbiamo viste quasi ogni anno”. Nel Girone A sembra non esserci storia, con il Vicenza in fuga. È d’accordo? “Sì, il Vicenza ha un vantaggio enorme ed è imbattuto dopo 24 giornate. Credo che si vada verso record statistici importanti”. Discorso diverso nel Girone C: che idea si è fatto? “In questo momento è il girone più bello e passionale, quello che coinvolge di più tutti. C’è una battaglia vera. Benevento, Catania, Salernitana, ma anche Cosenza e Casertana: se queste ultime riuscissero a fare una serie di vittorie, potrebbero rientrare. Vincere nel girone C è molto più difficile, soprattutto fuori casa”. Un passaggio sulla Salernitana, spesso al centro di critiche. “Non capisco tutto questo pessimismo e queste contestazioni. Credo che Faggiano stia facendo quello che quella piazza merita: una grande squadra, con giocatori importanti. Un po’ più di positività aiuterebbe l’ambiente”. E sul Benevento? “Si lavora benissimo. Ho sempre detto che è forse la più avvantaggiata, anche per un ambiente più sereno, con meno pressioni e più tranquillità nel lavoro quotidiano”. Chiudiamo con la tecnologia arbitrale: come giudica l’utilizzo dell’FVS in Serie C? “All’inizio ero scettico. Tutte queste pause condizionano molto l’andamento di una partita. Una squadra sotto pressione può interrompere il ritmo chiedendo l’intervento dell’arbitro e dopo due o tre minuti la gara riprende in modo diverso. Serve organizzare tutto in maniera più tecnologica e veloce. Così com’è ora crea troppe pause e spezza troppo il gioco”. Quindi è uno strumento da migliorare? “Sì, serve, ma va modernizzato. Anche perché il 90-95% delle decisioni viene confermato. I recuperi diventano lunghissimi e il tempo effettivo resta basso: così il racconto della partita diventa più complicato”.