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La Top 11 del Girone B di Serie C: un eterno Dionisi incanta LivornoTUTTO mercato WEB
Federico Dionisi
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Oggi alle 07:05Serie C
di Luca Esposito

La Top 11 del Girone B di Serie C: un eterno Dionisi incanta Livorno

E’ andata in archivio la 32^ giornata nel Girone B di Serie C. Questi i risultati: Pineto-Bra 2-1 Torres-Ravenna 2-2 Livorno-Carpi 2-2 Pontedera-Guidonia Montecelio 0-1 Vis Pesaro-Ternana 1-0 Sambenedettese-Campobasso 0-1 Forlì-Juventus Next Gen 2-2 Arezzo-Perugia 1-1 Gubbio-Ascoli 1-3 Riposa: Pianese Di seguito la TOP 11 di TuttoMercatoWeb.com che opta per il 4-2-4: Cultraro (Sambenedettese): non capita tutti i giorni di inserire nella nostra formazione ideale un calciatore che ha lasciato il campo da sconfitto. In questo caso ci concediamo un’eccezione perché la formazione di Boscaglia limita i danni soltanto grazie a quattro interventi eccellenti del portiere. Nella ripresa il Campobasso ha fatto di tutto per raddoppiare, ma lui ha respinto al mittente i tentativi di Bifulco e compagni sfornando al miglior prestazione stagionale. Riccardi (Perugia): ancora una volta l’Arezzo perde punti preziosi tra le mura amiche consentendo all’Ascoli di accorciare le distanze. Davvero anomalo il campionato degli umbri che, dopo aver perso gare ampiamente alla portata, si riscoprono autorevoli e ben organizzati a cospetto della capolista. La difesa ha lavorato benissimo, bravo lui a limitare al massimo bomber Cianci. Chiosa (Arezzo): ancora una prova non convincente degli amaranto tra le mura amiche, la sensazione è che l’avvicinarsi del traguardo abbia comportato un po’ di comprensibile e umana ansia da prestazione. Lui è uno dei pochi a non perdere mai la lucidità, in diverse occasioni sbroglia situazioni delicate. Lancini (Campobasso): è vero che la Sambenedettese non vince da mesi in casa e ha problemi enormi in zona gol tra le mura amiche, ma il Riviera delle Palme è stadio difficile per tutti e non si può mai perdere di vista un bomber del calibro di Eusepi. Esce vincitore da un intenso duello fisico e sulle palle inattive a sfavore arriva sempre in anticipo su tutti. Zoia (Vis Pesaro): ma che partita ha fatto?! E’ vero che la Ternana gioca quasi 70 minuti in inferiorità numerica, ma nulla sminuisce i meriti di una retroguardia che sta ritrovando la solidità della passata stagione specialmente tra le mura amiche. Stellone gli chiede di partecipare alla manovra, lui esegue i compiti e serve l’assist decisivo per Di Paola. Damiani (Ascoli): è uno dei giocatori più preziosi per mister Tomei, il factotum del centrocampo che cresce gara dopo gara e che legge le partite con un’intelligenza fuori dal comune. Rallenta, verticalizza, velocizza, si abbassa a protezione della difesa e si alza quasi fungendo da trequartista quando il Gubbio si limita a difendere. Ennesimo 7 in pagella, con annesso assist per Oviszach. Tessiore (Guidonia): errore incomprensibile e imperdonabile del Pontedera, capace di trasformare una punizione a favore nella rete della vittoria per i laziali. Bravissimo il centrocampista a gestire la ripartenza con lucidità, fino al destro di rara precisione con cui batte Saracco. Un successo dal sapore di salvezza dopo un periodo difficile per la squadra. Coveri (Forlì): “Sin da bambino sognavo di segnare con questa maglia” ha detto nel post partita, parole che hanno riempito d’orgoglio la società e la tifoseria. Trafigge Scaglia con un bellissimo destro dalla distanza, un capolavoro degno di categorie superiori. Dionisi (Livorno): che sia un calciatore di livello assoluto, in grado di esaltarsi in una piazza che lo ama come quella amaranto, non c’erano dubbi. Ma alzi la mano chi avrebbe immaginato che quest’eterno ragazzino avesse ancora l’entusiasmo del calciatore alle prime armi. Assist, gol e uno sfiancante lavoro su tutto il fronte offensivo. Un esempio per tanti giovani. Montevago (Perugia): terzo gol nelle ultime quattro partite per un calciatore che incarna in pieno le peculiarità del centravanti moderno. Perché, oltre a realizzare una rete preziosissima, riesce a tenere a bada da solo la retroguardia meno perforata del girone abbinando fisicità, intelligenza tattica e qualche giocata qualitativamente interessante. Magic moment per uno degli insostituibili di mister Tedesco. Fischnaller (Ravenna): il classico gol dell’ex, una doppietta che complica i piani salvezza della Torres ma che non sembra cambiare il destino dei giallorossi in chiave promozione diretta. La sblocca a fine primo tempo sfruttando una corta respinta della difesa di casa, raddoppia nella ripresa sorprendendo Zambataro. Francesco Tomei (Ascoli): a un certo punto della stagione il terzo posto sembrava obiettivo massimo, ora l’Arezzo è a -2 (pur con una gara in meno) e il testa a testa con gli amaranto animerà questo incandescente finale di stagione. A Gubbio una straordinaria prova di forza.