Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / atalanta / Primo Piano
L'incrocio del cuore e del mercato: Raspadori salta il Napoli, Conte lo sognava ma la Dea ha bruciato tutti
Oggi alle 07:00Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

L'incrocio del cuore e del mercato: Raspadori salta il Napoli, Conte lo sognava ma la Dea ha bruciato tutti

L'attaccante ai box per la lesione muscolare di Roma farà il tifo in tribuna dopo aver salutato gli ex compagni. A gennaio sfiorò il clamoroso ritorno in azzurro, poi il blitz decisivo dei nerazzurri

Il destino sa essere un regista beffardo, tessendo trame che mescolano infortuni, ricordi indelebili e affascinanti intrighi di mercato. Per Giacomo Raspadori la sfida odierna della New Balance Arena non sarà mai una partita come le altre, eppure dovrà viverla lontano dal rettangolo verde. Il grande ex dell'atteso incrocio tra nerazzurri e partenopei, fermato dalla sfortuna, si prepara a un pomeriggio da spettatore in cui le emozioni di un passato trionfale si scontreranno con le enormi ambizioni del suo presente.

L'OSTACOLO MUSCOLARE - La doccia fredda si è materializzata sabato scorso nel corso della trasferta nella Capitale. Giacomo Raspadori ha infatti riportato una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra, un fastidioso intoppo fisico che lo costringe ad alzare bandiera bianca proprio nel momento più suggestivo dell'anno. Il percorso clinico tracciato dallo staff medico non fa sconti e impone una sosta forzata ai box stimata in non meno di altre due settimane prima di poter riassaporare l'odore dell'erba.

L'AMARCORD IN HOTEL - Nonostante l'amarezza per il forfait obbligato, il legame umano con chi ha condiviso battaglie e trionfi resta indissolubile. Nella giornata di ieri, l'attaccante emiliano ha voluto ritagliarsi un momento di pura nostalgia varcando le porte dell'albergo cittadino che ospita il ritiro della formazione campana. Un'occasione per riabbracciare i vecchi colleghi di spogliatoio, con i quali ha scolpito il proprio nome nella leggenda partenopea cucendosi sul petto ben due tricolori: il primo sotto la guida di Luciano Spalletti nell'annata 2022-23 e il bis centrato da protagonista nel 2024-25 con Antonio Conte al timone.

IL RETROSCENA INVERNALE - Proprio l'attuale condottiero azzurro è il protagonista di un retroscena di contrattazione che rende la vigilia ancora più elettrizzante. Nel corso della recente finestra invernale di gennaio, l'allenatore salentino aveva spinto prepotentemente per riportare il giocatore all'ombra del Vesuvio, individuando in lui la pedina ideale per l'attacco. I desideri della panchina campana si sono però schiantati contro il blitz della dirigenza bergamasca: l'Atalanta si è dimostrata non solo più rapida nell'affondo, ma soprattutto decisamente più convincente nell'illustrare le proprie prospettive al calciatore, strappandolo alla concorrenza.

IL TIFO SUGLI SPALTI - Questo pomeriggio, terminati i saluti di rito, i sentimentalismi lasceranno spazio al senso di appartenenza. Giacomo Raspadori prenderà regolarmente posto in tribuna per sostenere a gran voce i suoi attuali compagni di squadra. Soffrirà e inciterà il gruppo dalla New Balance Arena, consapevole che il suo apporto passa anche dalla vicinanza morale in una sfida fondamentale per l'alta classifica.

Un match vissuto in bilico tra il peso dolce di due scudetti e la feroce determinazione di voler costruire nuove vittorie con la maglia orobica. Il campo dovrà attendere, ma l'animo del campione è già sintonizzato esclusivamente sulla frequenza della Dea.

© Riproduzione Riservata