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Il derby del Nord si prende la scena: Hien prenota una maglia per blindare l'ex HojlundTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 08:15Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Il derby del Nord si prende la scena: Hien prenota una maglia per blindare l'ex Hojlund

L'Atalanta cerca la solidità perduta in Champions affidandosi allo svedese per arginare il centravanti danese del Napoli. I numeri monstre della difesa in campionato contro l'esplosione dell'attaccante azzurro.

Isak Hien e Rasmus Hojlund sono pronti a dare vita a un personalissimo e infuocato derby scandinavo nel cuore del big match della New Balance Arena tra Atalanta e Napoli. Nel giorno in cui si chiude il sipario sulle Olimpiadi invernali italiane, la sfida tra lo svedese e il danese regala suggestioni nordiche prestigiose. Il difensore atalantino, reduce da un incoraggiante secondo tempo nella sfortunata trasferta di Dortmund, si candida prepotentemente per una maglia da titolare a discapito di Berat Djimsiti. L'obiettivo è incollarsi all'ex compagno di squadra, con cui vanta già dei precedenti incroci: nell'amichevole tra nazionali del giugno 2024 trionfò la Danimarca (pur senza reti del centravanti), mentre nel 2023, in un Atalanta-Verona dai valori decisamente sbilanciati, Rasmus riuscì a bucare la retroguardia scaligera guidata proprio da Isak.

IL MURO DI PALLADINO - Se in Champions League la squadra è incappata in tre passaggi a vuoto consecutivi, in campionato la musica è decisamente diversa. Raffaele Palladino ha bisogno di riproporre contro i partenopei quella straordinaria compattezza difensiva che ha permesso di blindare la zona europea. I numeri del 2026 parlano chiaro: appena due reti incassate nel torneo nazionale (una ininfluente contro la Cremonese e una nell'1-1 contro il Pisa) in ben otto apparizioni. Aggiungendo a questo ruolino anche il netto 3-0 inflitto alla Juventus in Coppa Italia, emerge in tutta la sua grandezza il prezioso lavoro di copertura orchestrato dallo staff tecnico bergamasco.

DA PROMESSA A BOMBER IMPLACABILE - Di fronte - analizza La Gazzetta dello Sport -, però, ci sarà un uragano dal dente avvelenato. Oggi il nome del centravanti azzurro è sinonimo assoluto di gol. Il tabellino stagionale recita già dodici marcature, condite dalla preziosa capacità di mandare in porta i compagni, come dimostrato recentemente con il giovane Vergara. I numeri raccontano di un attaccante attualmente senza rivali, capace di oscurare del tutto la concorrenza nel reparto avanzato partenopeo. La sua è una storia calcistica bellissima, sbocciata proprio a Zingonia e definitivamente esplosa all'ombra del Vesuvio. Quello che si presenterà a Bergamo non è più l'acerbo diciannovenne plasmato un tempo da Gian Piero Gasperini, ma un campione maturo, pienamente consapevole dei propri mezzi e del proprio status.

IL PERICOLO NUMERO UNO - Per la retroguardia nerazzurra, contenere l'attaccante danese rappresenta la sfida più complessa e affascinante. È un cliente scomodissimo, capace di dettare la profondità attaccando ferocemente lo spazio, ma anche di uscire dalle linee per cucire il gioco manovrato. Un bomber che si accende all'improvviso, specialista delle doppiette (ha già punito due volte nella stessa gara Sporting, Juventus, Cremonese e Genoa), capace di trasformarsi all'occorrenza in un centravanti totale, sobbarcandosi anche il lavoro sporco. Praticamente due attaccanti racchiusi in un solo corpo: l'Atalanta lo sa bene ed è pronta a schierare il suo gigante di ghiaccio per provare a disinnescarlo.

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