Urna crudele a Nyon: l'Atalanta pesca il Bayern Monaco agli ottavi di Champions League
L'urna svizzera di Nyon ha emesso il suo inesorabile verdetto, e per l'Atalanta non poteva materializzarsi uno scenario più complesso e affascinante. Il sorteggio degli ottavi di finale di Champions League ha infatti abbinato i nerazzurri al potentissimo Bayern Monaco, per un'inedita prima assoluta in gare ufficiali. L'alternativa, rappresentata dall'Arsenal, sembrava forse costituire un ostacolo leggermente meno insormontabile, quantomeno per una minore consuetudine al successo internazionale in campo europeo. I bavaresi, al contrario, sono autentici cannibali, vantando una bacheca sterminata che annovera ben sei coppe dalle grandi orecchie.
ANCORA GERMANIA SULLA STRADA - Il destino continentale della Dea parla sempre più tedesco. Dopo aver compiuto l'impresa eliminando il Borussia Dortmund, il premio è la durissima sfida contro una formazione nettamente superiore ai gialloneri, che sta dominando in lungo e in largo l'attuale edizione della Bundesliga. Si tratta della nona volta che il club bergamasco incrocia una compagine teutonica, e i bavaresi rappresentano di fatto l'ultima grande big europea mai affrontata prima d'ora dalla società lombarda. A completare l'illustre album delle superpotenze mondiali mancherà ormai soltanto l'Atletico Madrid.
LE DATE E L'INCROCIO CON L'INTER - Il doppio confronto - spiega L'Eco di Bergamo - si snoderà nell'arco di otto giorni, seguendo lo schema già vissuto nel turno precedente. Il primo atto andrà in scena martedì 10 marzo alle ore 21 tra le mura amiche di Bergamo, mentre il decisivo ritorno si disputerà mercoledì 18 marzo, sempre alle 21, nel maestoso impianto di Monaco di Baviera, per una trasferta agevolmente raggiungibile anche in auto. Una collocazione temporale che concede un giorno in più di riposo, dettaglio fondamentale considerando che nel mezzo, sabato quattordici, è in programma il delicatissimo incrocio di campionato contro l'Inter in una fase caldissima della stagione.
TABELLONE DA BRIVIDO E TESTE DI SERIE - La strada verso le fasi finali si preannuncia come un autentico percorso a ostacoli. I tedeschi si presentano agli ottavi con i gradi di testa di serie, avendo chiuso il girone unico al secondo posto alle spalle dell'Arsenal, mentre la compagine orobica ha affrontato il sorteggio con il quindicesimo ranking. In caso di un miracoloso passaggio del turno, i nerazzurri erediterebbero lo status dei bavaresi, garantendosi il diritto di disputare in casa l'eventuale ritorno dei quarti e delle semifinali. Tuttavia, l'orizzonte fa tremare i polsi: superando questo scoglio titanico, l'avversario ai quarti uscirebbe dalla sfida stellare tra Real Madrid e Manchester City, incrociando poi in un'eventuale semifinale una corazzata tra Psg, Chelsea e Liverpool.
UNA CORAZZATA DALL'ATTACCO STELLARE - Pesando valori assoluti e motivazioni attuali, ci troviamo di fronte alla migliore rivale europea mai affrontata nella storia del club bergamasco. La macchina guidata in panchina da Vincent Kompany esprime un calcio propositivo e schiacciante, avendo già messo a referto la mostruosa cifra di centoventuno reti stagionali. Il reparto avanzato è devastante: Harry Kane viaggia a medie irreali con quarantatré gol in trentasei partite, supportato da fuoriclasse assoluti del calibro di Michael Olise, Luis Diaz e dal rientrante Jamal Musiala. Senza dimenticare l'infinito Manuel Neuer tra i pali e una spina dorsale solida composta da Dayot Upamecano, Jonathan Tah e Joshua Kimmich.
LE REAZIONI DELLE DIRIGENZE - Di fronte a questa montagna da scalare, la società nerazzurra non perde la propria consueta combattività. Umberto Marino, direttore generale, ha ribadito ai microfoni di Sky l'orgoglio di essere l'unica squadra italiana rimasta in corsa: «Daremo il centoventi per cento delle nostre energie con l'orgoglio di rappresentare l'Italia intera: servirà la gara della vita, ma cercheremo sempre di essere l'Atalanta in tutto e per tutto». Grande rispetto traspare anche dalle parole di Cristoph Freund, direttore sportivo del club bavarese: «Parliamo di una delle squadre italiane più forti e organizzate in assoluto: non l'abbiamo mai affrontata ufficialmente e non vediamo l'ora di scendere in campo».
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