Samardzic nell'Olimpo d'Europa: numeri da urlo in Champions. L'Atalanta si gode il suo gioiello al fianco dei fenomeni
L'Atalanta sa di avere tra le mani un talento purissimo e i grandi palcoscenici della Champions League non fanno altro che esaltarne la caratura internazionale. Lazar Samardzic si è preso la scena europea a suon di giocate ubriacanti e reti decisive, diventando l'ago della bilancia nello scacchiere tattico nerazzurro e scalando vertiginosamente le classifiche di rendimento del Vecchio Continente.
L'UOMO DELLE NOTTI MAGICHE - Il trequartista serbo si è caricato la Dea sulle spalle nei momenti di massima tensione, dimostrando una freddezza glaciale sottoporta. Con tre centri all'attivo nell'attuale campagna europea, condivide il trono di capocannoniere della squadra al fianco di Gianluca Scamacca. Ma a pesare è soprattutto il coefficiente di difficoltà e l'importanza specifica di queste reti: dalla firma dell'1-1 vitale per dare il via alla rimonta contro il Bruges (sfida poi vinta 2-1), passando per il guizzo da tre punti nella bolgia del Marsiglia (1-0), fino all'impeccabile rigore che ha fatto impazzire il popolo bergamasco nel fondamentale playoff contro il Borussia Dortmund.
NELL'OLIMPO DEI DRIBBLATORI - Oltre all'istinto killer negli ultimi sedici metri, c'è un dato spaventoso che fotografa la reale dimensione del ragazzo - rimarca La Gazzetta dello Sport - . Prendendo in esame i giocatori con almeno 500 minuti disputati nelle ultime due edizioni della coppa dalle grandi orecchie, il fantasista risulta quinto in assoluto per movimenti palla al piede che sfociano in una conclusione a rete o in una palla gol creata ogni novanta minuti (con una media di 2.71). Una statistica clamorosa che lo consacra come uno dei giocatori più straripanti palla al piede.
DIETRO SOLO AI MOSTRI SACRI - A precedere il talento atalantino in questa speciale e ristretta graduatoria ci sono unicamente fuoriclasse di fama mondiale. Il primato assoluto spetta a Ousmane Dembélé del Psg (3.2), seguito a ruota dall'accoppiata stellare formata da Vinícius Júnior del Real Madrid e Désiré Doué ancora del Psg (appaiati a 2.96). Ai piedi del podio, subito prima di Samardzic, si piazza l'astro nascente Lamine Yamal in forza al Barcellona (2.73).
Essere a un battito di ciglia da simili campioni non è più un caso, ma la certificazione definitiva di una crescita esponenziale. Numeri che non mentono: quando la palla si incolla al mancino del serbo, il Gewiss Stadium si accende e gli avversari vanno nel panico.
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