Verso l'Inter, sorrisi e ansie a Zingonia: un recupero d'oro a centrocampo, ma l'attacco resta un rebus
L'imminente e complicato anticipo di campionato in casa dell'Inter impone all'Atalanta di accelerare i tempi e fare la conta dei disponibili. Sui campi del centro sportivo di Zingonia si respira l'aria tesa delle grandi vigilie, con un'infermeria che inizia timidamente a svuotarsi, restituendo muscoli e geometrie fondamentali per il complesso puzzle tattico studiato in vista dell'incrocio milanese.
LA LUCE IN MEZZO AL CAMPO - La notizia più confortante per lo scacchiere nerazzurro porta la firma di Ederson. Il centrocampista verdeoro, fermo ai box dallo scorso 17 febbraio a causa di un noioso affaticamento muscolare patito nella bolgia di Dortmund in Champions League, ha finalmente riassaporato l'erba insieme al resto del gruppo. Nel corso della seduta pomeridiana, infatti, ha svolto parzialmente il lavoro collettivo, spazzando via le nubi e candidandosi prepotentemente per un'immediata convocazione contro i meneghini.
IL NODO DELLA TREQUARTI E IL RECUPERO LAMPO - Situazione decisamente più ingarbugliata sul fronte offensivo, dove lo staff medico lavora contro il cronometro. Sia Charles De Ketelaere che Giacomo Raspadori hanno proseguito con un allenamento individuale e restano in forte dubbio. Il fantasista belga è in piena fase di recupero dopo l'intervento al menisco interno destro dello scorso 12 febbraio, mentre l'attaccante italiano sta smaltendo il recente strappo al bicipite femorale sinistro subìto nella trasferta contro la Lazio. La strategia prevede comunque la loro aggregazione al gruppo: le condizioni fisiche verranno testate definitivamente solo a ridosso del fischio d'inizio, la mattina stessa del match.
RIVOLUZIONE TATTICA E RITORNI IN DIFESA - Per disinnescare la capolista, Raffaele Palladino ha in mente un netto ritorno alle origini. Dopo l'esperimento del 4-4-2 (con Nikola Krstovic allineato a Gianluca Scamacca) visto in corso d'opera contro l'Udinese e nel primo tempo contro il Bayern Monaco, l'allenatore ripristinerà il suo marchio di fabbrica: il 3-4-2-1. A farne le spese sarà Ibrahim Sulemana, destinato alla panchina per lasciare spazio al talento di Lazar Samardzic, che agirà largo sulla trequarti. In mediana, confermatissima la cerniera d'acciaio composta da Marten De Roon e Mario Pasalic. Ottime nuove anche per il pacchetto arretrato: esaurito il turno di stop imposto dal giudice sportivo europeo, Giorgio Scalvini riprenderà il comando delle operazioni in difesa.
La scacchiera è quasi pronta e le ultime, determinanti mosse verranno decise sul filo di lana. Contro i rivali milanesi servirà l'abito delle serate di gala, ma questa squadra ha già ampiamente dimostrato di sapersi esaltare proprio quando la salita si fa più ripida.
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