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Il gigante croato che strega Zingonia: Levak prenota il futuro della Dea dopo il buio europeo
Oggi alle 12:56Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Il gigante croato che strega Zingonia: Levak prenota il futuro della Dea dopo il buio europeo

L'Under 23 vola sulle spalle del talentuoso classe 2006. Fisico da NBA, fiuto del gol e l'investitura della prima squadra: ecco l'erede designato di Milinkovic-Savic

Mentre l'Atalanta cerca faticosamente di metabolizzare la pesantissima batosta europea incassata dal Bayern Monaco, un raggio di sole purissimo squarcia le nubi sopra i cieli di Zingonia. La rinascita del club passa dai talenti dell'Under 23, dove sta sbocciando definitivamente la stella di Sergej Levak, diciannovenne centrocampista croato che sta incantando la terza serie a suon di prestazioni dominanti e gol di rara importanza.

LA STRISCIA MAGICA E L'INTUIZIONE DI MERCATO - Il momento d'oro della seconda squadra nerazzurra porta in calce la firma del gigante balcanico. La formazione guidata da Salvatore Bocchetti naviga con il vento in poppa nel girone C di Serie C, cavalcando una striscia di imbattibilità che dura ormai da oltre un mese, forte di sei risultati utili consecutivi. Ma a rubare la scena è proprio il classe 2006, un vero e proprio capolavoro di mercato messo a segno la scorsa estate, quando la dirigenza orobica è riuscita a strapparlo alla concorrenza sfilandolo sapientemente dal vivaio della Roma.

L'INVESTITURA DEI GRANDI E IL PARAGONE ILLUSTRE - Le prestazioni mostruose del ragazzo non sono passate inosservate ai piani alti, tanto da convincere in prima persona Raffaele Palladino. L'allenatore della prima squadra lo ha infatti premiato regalandogli la prima, indimenticabile convocazione tra i grandi in occasione del recente pareggio interno per 2-2 maturato sul prato della New Balance Arena contro l'Udinese. Un attestato di stima strameritato per un prospetto che, in patria, viene già accostato con una certa insistenza a un profilo del calibro di Sergej Milinkovic-Savic per struttura fisica e caratteristiche tecniche.

DOMINIO FISICO E FIUTO DEL GOL - A impressionare gli addetti ai lavori - scrive TMW - non è solo la tecnica di base, ma uno strapotere atletico fuori dal comune. Con i suoi 195 centimetri di altezza e leve lunghissime che gli garantiscono falcate ed elevazioni degne di un cestista NBA, il croato risulta letteralmente dominante sulle palle alte. La dimostrazione lampante è arrivata appena quarantotto ore dopo la panchina con i big: pronti, via e dopo soli tre minuti ha sbloccato il match contro l'ottava forza del campionato, eludendo abilmente la marcatura per insaccare sul secondo palo sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Una zampata da rapace che aggiorna il suo personalissimo bottino a quota sette reti stagionali. Il futuro, ancora una volta, è già blindato in casa.

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