Scamacca a Sky: "Siamo partiti subito forte, era quello che volevamo"
Redazione TuttoAtalanta.com
Un velo delizioso in occasione del primo gol di Elmas e la rete del 3-0 che ha chiuso i conti prima dell'intervallo: nell'esordio della Dea nella League Phase di Conference League, vinto 3-1 sul Pafos alla New Balance Arena, Gianluca Scamacca è stato tra i protagonisti assoluti. Ai microfoni di Sky Sport, l'attaccante romano ha commentato l'approccio della squadra di Sarri, ha parlato del ballottaggio con Krstović come di una risorsa e ha raccontato come vive le attese che lo accompagnano anche in chiave azzurra. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com
Gianluca, un velo delizioso sul primo gol, poi la rete che ha chiuso la partita: tu stai bene e sta bene anche l'Atalanta, partita nel modo migliore nonostante assenze e difficoltà.
«Sì, siamo partiti subito forte. Era quello che volevamo, era un nostro obiettivo, soprattutto non sottovalutare la gara: penso che stasera abbiamo fatto un'ottima prova».
In attacco c'è questa alternanza con Krstović: una bella alternanza, se porta questi risultati.
«Penso che tutti gli allenatori vorrebbero avere due attaccanti così. Poi ci sono tante partite, ed è giusto fare turnover, alternarsi e avere queste scelte».
Come vivi il fatto che, quando si parla di Nazionale, si dica che come centravanti siamo a posto perché c'è anche Scamacca? Senti un po' di responsabilità?
«È tutto un grande stimolo. È bello, perché essere accostato a certi palcoscenici è motivo d'orgoglio. Però io penso solo a lavorare, e quando vengo chiamato in causa penso a dare il mio contributo e a farmi trovare pronto: per me questo è fondamentale».
Concretezza in campo e parole misurate davanti alle telecamere: Scamacca si gode una serata da protagonista e non si lascia distrarre né dal ballottaggio con Krstović né dalle aspettative azzurre. Per la Dea, a pochi giorni dalla trasferta di San Siro, è una notizia che vale quanto il gol, soprattutto in un attacco che dovrà fare i conti con il nuovo stop di Raspadori.
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