L'Italia si aggrappa al fortino di Bergamo: 23mila sciarpe e un tifo da record per il Mondiale
Il destino della Nazionale italiana incrocia nuovamente le strade del capoluogo orobico. Per l'attesissimo spareggio che vale il pass verso i Mondiali, l'Italia guidata dal commissario tecnico Rino Gattuso ha scelto di fare affidamento sul calore ineguagliabile della New Balance Arena. Un abbraccio, quello della città, che l'allenatore aveva già assaporato nel giorno del suo debutto a settembre, quando il pubblico non smise di applaudire la squadra nonostante lo zero a zero all'intervallo contro l'Estonia. Ora la posta in palio è infinitamente più alta, ma la ferma volontà di trasformare la tensione in una notte di pura e travolgente magia agonistica è rimasta assolutamente intatta.
IL RECORD E LA COREOGRAFIA INEDITA - La risposta della piazza è stata a dir poco straripante, polverizzando ogni primato al botteghino: sono bastati appena un'ora e ventotto minuti per esaurire i ventitremila tagliandi disponibili per l'evento. – come sottolinea La Gazzetta dello Sport – l'impianto si trasformerà in un catino infernale totalmente tinto dei colori della bandiera. Per la primissima volta nella sua storia, la stessa federazione si renderà protagonista attiva del tifo, posizionando una sciarpa azzurra su ogni singolo seggiolino per creare una scenografia mozzafiato. Un omaggio a un fortino dove la selezione tricolore non ha mai conosciuto l'onta della sconfitta, collezionando in passato goleade contro Malta e la già citata Estonia, oltre a pareggi di spessore contro Turchia e Olanda.
IL DUELLO A DISTANZA CON SINNER - Oltre alla gloria sportiva, la Nazionale è chiamata a riprendersi prepotentemente lo scettro dell'attenzione mediatica collettiva. Negli ultimi mesi, infatti, le imprese tennistiche di Jannik Sinner hanno clamorosamente insidiato il predominio calcistico in termini di share televisivo, con uno storico sorpasso registrato proprio durante le indimenticabili ATP Finals di Torino vinte contro Carlos Alcaraz, in contemporanea al tonfo azzurro contro la Norvegia andato in scena a San Siro. La storia della televisione tricolore parla però chiaro, con il pallone che occupa saldamente quarantasette delle prime cinquanta posizioni degli eventi più visti di sempre. I precedenti spareggi da brivido, come quelli contro la Svezia nel 2017 e la Macedonia quattro anni fa, hanno incollato agli schermi rispettivamente quasi quindici e dieci milioni di telespettatori.
IL GIURAMENTO DEL POPOLO E L'URLO DI MAMELI - L'atmosfera elettrica raggiungerà il suo apice emotivo molto prima del fischio d'inizio, al momento dell'esecuzione dell'Inno di Mameli. Nonostante un decreto presidenziale abbia recentemente eliminato il liberatorio «sì» finale per le cerimonie istituzionali e militari, lo stadio bergamasco è pronto a ribellarsi alle rigide formalità intonando la chiusura del brano composto da Michele Novaro a squarciagola. Come ha spiegato Michele D'Andrea, massimo esperto in materia, durante una lezione a Coverciano: «Quel sì era il giuramento possente di un popolo che aveva deciso di lottare e sfidare la morte per conquistare la libertà». Un sentimento viscerale che si sposa alla perfezione con l'animo battagliero richiesto stasera ai calciatori in campo.
L'APPELLO DI GRAVINA E LA SPINTA NAZIONALE - A caricare ulteriormente l'ambiente ci ha pensato direttamente il presidente della federazione, Gabriele Gravina, lanciando un messaggio che non ammette alcun tipo di replica: «Andremo ai Mondiali anche se dovessimo andarci a nuoto... mettiamoci tutti una maglietta azzurra». Un richiamo all'unità popolare che rievoca da vicino le grandi mobilitazioni emotive cavalcate in passato da tecnici del calibro di Cesare Prandelli e Antonio Conte. L'onda d'urto del tifo ha già travalicato i confini lombardi, accendendo i maxischermi digitali da Milano a Napoli passando per le piazze di Roma.
Tra poche ore le parole e le statistiche lasceranno definitivamente spazio al verdetto del campo. Il Mondiale è lì, a un solo passo, e Bergamo ha già indossato l'elmetto e la sciarpa per spingere l'Italia oltre l'ostacolo.
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