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Gattuso esalta Bergamo: "Un catino perfetto, a San Siro troppe divisioni tra tifosi"TUTTO mercato WEB
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ieri alle 22:45Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Gattuso esalta Bergamo: "Un catino perfetto, a San Siro troppe divisioni tra tifosi"

Il commissario tecnico spiega la scelta della New Balance Arena, fa il punto sull'infortunio di Scamacca e chiarisce le convocazioni in attacco

Il commissario tecnico della Nazionale italiana, Gennaro Gattuso, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro di Coverciano per presentare l'imminente e delicatissima semifinale dei playoff di qualificazione ai Mondiali contro l'Irlanda del Nord. La sfida è in programma giovedì sera alla New Balance Arena, e proprio la scelta dell'impianto lombardo è stata uno dei temi centrali affrontati dal mister, insieme alla gestione degli infortunati e alle gerarchie del reparto offensivo.

IL NODO SCAMACCA - L'attenzione dello staff medico azzurro è massimamente rivolta alle condizioni del centravanti padrone di casa. L'attaccante dell'Atalanta è infatti alle prese con un fastidio muscolare che lo mette a forte rischio per la partita di giovedì. «Ha un problema all'adduttore, lo stiamo valutando attentamente giorno dopo giorno», ha spiegato il ct, confermando come la situazione clinica venga monitorata costantemente in attesa di una decisione definitiva.

LA SCELTA DEL CATINO DI BERGAMO - La decisione di disputare questa gara da dentro o fuori in terra orobica non è stata dettata dal caso, ma è stata una precisa richiesta dell'allenatore. Ringraziando Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon per averlo assecondato, Gattuso ha esaltato la maturità e il calore del pubblico locale: «Abbiamo giocato lì al mio esordio in panchina e ci hanno applaudito all'intervallo anche se non stavamo facendo bene, l'ho apprezzato moltissimo. Uno stadio da 25mila posti può diventare un vero e proprio catino. In altri ambienti, come San Siro, rischi di avere divisioni tra tifosi di squadre diverse e di sentire rumoreggiamenti al primo passaggio sbagliato».

LE GERARCHIE E LA FIDUCIA A RASPADORI - Sollecitato sulle scelte in attacco, in particolare sulla preferenza accordata a Giacomo Raspadori a discapito di Nicolò Zaniolo, il tecnico ha ribadito la centralità del blocco che lo ha accompagnato fin qui: «Ho deciso di puntare su un nucleo che finora mi ha dato buone risposte e con cui si è costruito un ottimo clima in questi mesi. Se poi riusciremo ad andare al Mondiale, le porte resteranno assolutamente aperte e si potranno fare ulteriori valutazioni».

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