Scamacca preme per una maglia da titolare, l'infermeria ferma Hien e Sulemana
Il conto alla rovescia verso la supersfida dell'Olimpico procede a ritmi serrati, ma la marcia di avvicinamento dell'Atalanta impone al tecnico Raffaele Palladino attente riflessioni sull'undici da schierare contro la Roma. Tra un'infermeria che non si svuota completamente e i recuperi eccellenti nel reparto avanzato, lo scacchiere tattico nerazzurro inizia a delinearsi in modo netto in vista del fischio d'inizio, fissato per sabato sera alle ore 20.45.
IL REBUS INFERMERIA E LA GESTIONE DELLO SVEDESE - Le note meno liete giungono dai campi del centro sportivo di Zingonia, dove tre pedine sono attualmente costrette a un lavoro differenziato. Le attenzioni principali sono rivolte a Isak Hien, ancora bloccato da un noioso fastidio all'adduttore rimediato durante gli impegni con la propria nazionale. – come analizza L'Eco di Bergamo – le chance di vederlo in campo nella Capitale rasentano lo zero. Lo staff medico predica totale cautela, puntando a rimettere a lucido il difensore per il successivo e infuocato ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Lazio. Situazione complessa anche per Kamaldeen Sulemana, alle prese con i postumi della contusione al piede che lo ha estromesso dal match contro la Juventus: il centrocampista avverte ancora dolore, si limita alle terapie e viaggia verso un probabile e obbligato forfait. Completa il quadro clinico il terzo portiere Francesco Rossi, vittima di una persistente pubalgia e monitorato costantemente dalla struttura sanitaria orobica.
LA MOSSA TATTICA PER ARGINARE L'ATTACCO GIALLOROSSO - Nonostante queste defezioni, il clima in casa lombarda resta di assoluta e invidiabile serenità. Le assenze in mediana e in porta riguardano essenzialmente le rotazioni, mentre il buco lasciato dal centrale scandinavo sembra incastrarsi in modo quasi provvidenziale con le esigenze tattiche della partita. Contro un attacco rapido e imprevedibile come quello romanista, esaltato dalla proverbiale mobilità della scheggia Donyell Malen, la retroguardia necessita infatti di letture rapide e posizionamenti perfetti. Ecco perché la scelta di affidarsi all'esperienza e all'intelligenza tattica di Berat Djimsiti appare la soluzione più logica e congeniale, un'opzione che la panchina avrebbe probabilmente cavalcato a prescindere dalle condizioni fisiche del gigante nordico.
L'UNDICI TITOLARE E IL GRANDE RITORNO IN AVANTI - Per il resto, la formazione che scenderà sul manto erboso romano dovrebbe ricalcare le solide certezze ammirate ultimamente sotto i magici riflettori della New Balance Arena. A protezione di Marco Carnesecchi agiranno Giorgio Scalvini e Sead Kolasinac ai lati del centrale albanese. Le corsie esterne saranno verosimilmente presidiate da Davide Zappacosta e dal giovane rampante Tommaso Bernasconi, con l'imprescindibile diga formata da Marten de Roon ed Ederson nel cuore del centrocampo. Sulla trequarti, la classe di Charles De Ketelaere e l'imprevedibilità di Nicola Zalewski avranno il delicato compito di innescare la prima punta. Il vero, grande ballottaggio riguarda proprio il terminale offensivo: Gianluca Scamacca ha ormai smaltito completamente ogni scoria fisica e lancia una fiera sfida a Nikola Krstovic per riprendersi una maglia da titolare. Sullo sfondo scalpita anche Giacomo Raspadori, pronto a ritagliarsi uno spazio da protagonista a gara in corso o a rimescolare le carte dell'ultima ora durante la decisiva seduta mattutina di oggi.
La missione europea passa inesorabilmente dal prato dell'Olimpico. La truppa bergamasca è pienamente consapevole che, al netto delle indisponibilità, servirà una prestazione feroce, lucida e chirurgica per espugnare Roma e continuare a scalare i vertici del nostro campionato.
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