Cissé di ghiaccio al 90': l'Under 23 pareggia a Sorrento e si gioca tutto col Catania
L'Atalanta Under 23 emerge indenne dalle sabbie mobili dello stadio Viviani con un punto dal peso specifico inestimabile, strappando un pareggio per 1-1 contro un Sorrento agguerrito al termine di una battaglia rusticana decisa sul filo di lana. L'undici forgiato da Salvatore Bocchetti ha dovuto raschiare il fondo del barile delle proprie riserve nervose per ribellarsi a un copione che appariva ormai segnato, mantenendo clamorosamente in vita l'ambizioso traguardo della post-season a soli novanta minuti dal termine della stagione regolare.
L'EUROGOL CAMPANO E LA DEA BENDATA CHE VOLTA LE SPALLE - La prima frazione si snoda su un canovaccio tattico spigoloso, sapientemente gestito dal direttore di gara Francesco D'Eusanio in un clima agonistico infuocato. Dopo una fase di prolungato studio, la formazione locale spezza l'equilibrio al 26' con una gemma balistica di rara bellezza a firma di Andrea Sabbatani: un destro elegante e violento scoccato dal limite dell'area che va a togliere le ragnatele direttamente sotto l'incrocio dei pali, risultando mortifero per l'incolpevole Paolo Vismara. La reazione della Dea è rabbiosa ma bersagliata dalla sfortuna: prima un fendente velenoso di Cristiano Steffanoni si stampa beffardamente sulla faccia esterna del palo, poi uno straordinario riflesso felino dell'estremo difensore Richard Harrasser strozza in gola l'urlo del gol a Federico Ghislandi, liberato a botta sicura da un'intelligente sponda di Tommaso Misitano.
UNA RIPRESA SUI NERVI E LA SVOLTA TECNOLOGICA - Nel secondo tempo, il manto erboso lucano si trasforma in un'autentica polveriera. Il gioco si fa estremamente frammentato, la tensione sale alle stelle e il nervosismo travolge la panchina di casa, costando l'espulsione per proteste sia al tecnico Vincenzo Serpini che al suo direttore sportivo. I nerazzurri, pur senza incantare sul piano del palleggio, cingono d'assedio la metacampo avversaria. Il culmine del dramma sportivo si materializza all'86': Relja Levak si inserisce in area con disperazione e viene anticipato dall'uscita in tuffo di Ismaila Diop. La dinamica sfugge inizialmente all'occhio umano, ma il provvidenziale ricorso al «Football Video Support» (FVS) permette all'arbitro di ravvisare il tocco irregolare col braccio del difensore senegalese, decretando la massima punizione in un clima di pura bolgia.
IL SANGUE FREDDO DAL DISCHETTO E L'ORIZZONTE CATANIA - Dagli undici metri si presenta il subentrato Moustapha Cissé. In un istante in cui il pallone pesa come un macigno, l'attaccante sfodera un'esecuzione da manuale: portiere spiazzato al novantesimo esatto e rete che fa tirare un immenso sospiro di sollievo all'intera compagine lombarda, blindando l'uno a uno definitivo nei ben dieci minuti di recupero successivi.
Al triplice fischio finale, l'aritmetica disegna una volata da infarto. Con 44 punti in cascina, il pareggio strappato con i denti a Potenza permette alla squadra bergamasca di rimanere a una sola lunghezza dal decimo posto, attualmente occupato dal Team Altamura. Il pass per gli ambitissimi playoff si deciderà dunque in un epilogo al cardiopalma: domenica prossima, sul rettangolo verde dello Stadio Comunale di Caravaggio, sbarcherà la corazzata Catania, seconda forza assoluta del raggruppamento. Servirà un'impresa epica, l'ennesima di questa stagione, per trasformare il sogno in un'esaltante realtà.
SORRENTO-ATALANTA 1-1 (p.t. 1-0)
26' Sabbatani (S), 90' rig. M. Cissè (A)
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