Palladino e l'Atalanta verso il divorzio? Spunta prepotentemente l'ombra del Napoli
L'idillio tra Raffaele Palladino e l'Atalanta potrebbe clamorosamente essere già giunto ai titoli di coda. Arrivato a Zingonia nel cuore dell'autunno per risollevare una squadra smarrita, il quarantaduenne tecnico campano rischia seriamente di non sedersi sulla panchina bergamasca ai blocchi di partenza della prossima stagione sportiva. Un'indiscrezione che agita le acque e promette di infiammare l'imminente valzer degli allenatori.
L'INNESTO IN CORSA E UN FUTURO IN BILICO - Subentrato lo scorso novembre per raccogliere la complicata eredità lasciata da Ivan Juric, l'ex guida della Fiorentina ha cercato di infondere nuove certezze al gruppo, traghettandolo attraverso le inevitabili burrasche di un'annata transitoria. Nonostante l'impegno profuso sul prato della New Balance Arena, le divergenze programmatiche e le tentazioni esterne sembrano allontanare a grandi passi la tanto auspicata riconferma. Un addio prematuro che, qualora dovesse concretizzarsi, costringerebbe i vertici societari orobici a pianificare l'ennesima rivoluzione tecnica nel breve volgere di dodici mesi.
LE SIRENE PARTENOPEE E IL PIANO AZZURRO - A rendere ancora più rovente e instabile la posizione del mister sono i forti e insistenti richiami provenienti dal Golfo. – come riferisce Sport Mediaset – il profilo tattico e carismatico dell'allenatore è letteralmente balzato in cima alla lista dei desideri di Aurelio De Laurentiis. Il patron del Napoli, da sempre estimatore del calcio propositivo e moderno proposto da Palladino, sarebbe pronto a tentare l'affondo decisivo per affidargli le chiavi della ricostruzione azzurra, approfittando proprio dell'incertezza contrattuale che regna sovrana in terra lombarda.
Le prossime e decisive settimane delineeranno i contorni esatti di un intrigo di mercato inaspettato. Il condottiero nerazzurro è chiamato a un bivio fondamentale per la sua carriera: trovare la quadra per aprire un vero ciclo a Bergamo o cedere al richiamo irresistibile del Vesuvio.
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