Ribaltone Atalanta: il centrocampo è da rifare, la Roma di Friedkin pronta a scippare Scamacca
Il progetto tecnico dell'Atalanta, plasmato e sostenuto con passione dal patron Antonio Percassi, si ritrova oggi di fronte al bivio più insidioso e cruciale della sua storia recente. Tra le macerie di un'annata vissuta pericolosamente sulle montagne russe, spicca il rebus legato al futuro di Gianluca Scamacca, divenuto inaspettatamente l'epicentro di clamorosi intrighi di mercato. Se la speranza di strappare un pass per l'Europa minore resta accesa, l'impressione generale è che a Zingonia sia inesorabilmente suonata l'ora del fatidico anno zero, un rinnovamento totale che era stato rinviato per troppo tempo ma che ora appare drammaticamente ineludibile agli occhi dell'allenatore Raffaele Palladino e dell'intera tifoseria.
L'ILLUSIONE BAYERN E L'INCUBO IN CAMPIONATO - Il fascino delle notti di Champions League, culminate con una dignitosa uscita di scena agli ottavi di finale contro lo straripante strapotere del Bayern Monaco, non basta certamente a mascherare le gravi lacune di un cammino nazionale ben al di sotto delle aspettative. L'unico, fragile salvagente per non restare tagliati fuori dal salotto continentale è rappresentato dalla Conference League, un obiettivo che dipende cinicamente dai risultati della Lazio nell'imminente finale di Coppa Italia. Il rischio di restare a mani vuote pesa come un macigno e rischia di marchiare a fuoco il bilancio sportivo dell'intero club orobico.
LA RIVOLUZIONE MANCATA E I SENATORI AL CAPOLINEA - La sensazione diffusa è che i nodi del mancato rinnovamento estivo stiano venendo inesorabilmente al pettine. Nonostante lo sforzo economico per trattenere gioielli del calibro di Ademola Lookman e l'inserimento di volti nuovi come Nicola Zalewski, Giacomo Raspadori, Nikola Krstovic, il giovane Honest Ahanor, Yunus Musah e la permanenza di Odilon Kossounou, le prestazioni della rosa si sono rivelate inaccettabilmente altalenanti. Il logorio fisico e mentale sembra aver svuotato le vecchie guardie: contratti in scadenza come quello di Sead Kolasinac e la carta d'identità ormai sbiadita dei baluardi Berat Djimsiti e Marten de Roon segnano la chiusura di un cerchio. A questo quadro si somma il fiato corto di pedine un tempo inamovibili come Ederson dos Santos e lo stesso mediano statunitense, ormai ai margini del progetto.
CANTIERI IN MEDIANA E L'ENIGMA DELLA PANCHINA - La sala macchine nerazzurra necessita di essere rasa al suolo e riedificata dalle fondamenta. I radar della società lombarda sono già sintonizzati su profili freschi e di assoluta sostanza: i taccuini degli uomini mercato pullulano di relazioni entusiastiche per Mandela Keita e Morten Frendrup, individuati come gli innesti perfetti per ridare polmoni e geometrie alla squadra. Ma l'incertezza regna sovrana anche sulla guida tecnica. Non è affatto scontato, infatti, che la dirigenza decida di prolungare l'avventura di Palladino a ogni costo, aprendo di fatto a clamorosi e inaspettati ribaltoni in panchina.
IL RICHIAMO DI GASPERINI E IL TESORO DEI FRIEDKIN - Il vero, colossale nodo da sciogliere in vista della rovente estate risiede però nel cuore del reparto offensivo. Il feeling tra l'attuale allenatore e Scamacca non è mai sbocciato, trasformando il possente centravanti in un corpo estraneo. Sulle sue tracce si sta muovendo con prepotenza la Roma: Gian Piero Gasperini, grande ex bergamasco e attuale stratega giallorosso, ha richiesto espressamente di potersi ricongiungere col suo pupillo. La proprietà americana capeggiata da Dan Friedkin è pronta a mettere sul piatto un tesoretto di inestimabile valore per celebrare in grande stile il prestigioso centenario della società capitolina. Con un contratto in scadenza nel 2027 (e relativa opzione), questa si profila come l'ultima, irrinunciabile finestra per monetizzare al massimo la cessione dell'attaccante.
Il sipario cala su una compagine che ha smarrito la propria identità originaria. Ora serve coraggio per cambiare pelle, svecchiare i ranghi e tornare a infiammare l'esigente pubblico della New Balance Arena. Il valzer degli addii sta per cominciare.
© Riproduzione Riservata






