De Ketelaere, Sarri lo protegge: col Frosinone l'Atalanta aspetta la svolta
Redazione TuttoAtalanta.com
L'Atalanta non ha tempo per rimuginare. Domani pomeriggio, a poco più di sessantaquattro ore dalla sconfitta di Amsterdam, i nerazzurri torneranno in campo contro il Frosinone, e tra i giocatori da cui Maurizio Sarri attende un segnale forte c'è soprattutto Charles De Ketelaere, ancora lontano dalla sua versione migliore.
UNA VIGILIA LAMPO - I tempi strettissimi non consentiranno né di recuperare infortunati né di preparare la partita con più allenamenti: l'unica vera seduta sarà quella odierna, prima della rapida attivazione di domani mattina e del trasferimento alla New Balance Arena. Situazione opposta per il Frosinone di Massimiliano Alvini, fermo da venerdì 16 ottobre e quindi con nove giorni di riposo alle spalle.
DE KETELAERE, IL MOMENTO DIFFICILE - Anche nella trasferta di Conference contro l'Ajax il belga non è riuscito a incidere, senza accendersi né accendere i compagni dalla posizione di trequartista alle spalle di Gianluca Scamacca. Il digiuno di gol, che in nerazzurro dura dal 10 gennaio, sembra quasi un problema secondario rispetto alla condizione fisica, ancora da ritrovare dopo un Mondiale che pare avergli lasciato strascichi. I numeri della Johan Cruijff Arena sono eloquenti: nessuna conclusione verso la porta, otto palloni persi contro cinque recuperati e nessun fallo subito, segno di una presenza poco incisiva nelle zone calde del campo.
L'ABBRACCIO DI SARRI - Il tecnico, però, continua a credere in lui e lo ha ribadito alla vigilia della gara di Amsterdam, spiegando la necessità di proteggerlo: «Prima o poi farà una panchina anche lui, ma se vogliamo che faccia la differenza, dobbiamo supportarlo in questo momento». E ha aggiunto un messaggio di grande vicinanza: «Quando farà bene lo abbracceremo tutti e adesso ce lo stringiamo forte». Squadra, staff e società restano compatti al suo fianco – sottolinea La Gazzetta dello Sport – ma è arrivato il momento che il giocatore restituisca qualcosa sul campo. Per valorizzarlo, Sarri lo ha spostato dalla fascia al centro, in una zona che gli richiede meno corsa e meno lavoro di ripiegamento, pur senza replicare il ruolo di centravanti che ricopre nel Belgio. La scintilla, finora, non è scattata.
LA FIDUCIA DEL CLUB - Il suo ruolo nella squadra è sempre stato centrale. Nel 2023 l'Atalanta investì in modo importante per prelevarlo dal Milan, convinta che il vero De Ketelaere fosse quello ammirato a Bruges e non quello della stagione in rossonero. Una scommessa vinta subito. Allora fu il club a tendergli la mano dopo un'annata deludente; oggi tocca a lui ricambiare, perché se i gol possono aspettare, la sua fantasia resta indispensabile.
UN ATTACCO DA RICOSTRUIRE - Anche il reparto offensivo, infatti, fa i conti con le assenze. Senza Giacomo Raspadori e Kamaldeen Sulemana, Sarri dispone di due centravanti, Scamacca e Nikola Krstović, di un esterno sinistro come Jonathan Rowe e dello stesso De Ketelaere. Eljif Elmas e Nicola Zalewski garantiscono equilibrio sulle fasce, ma con caratteristiche diverse e meno estro. Dopo aver trovato solidità difensiva contro l'Ajax, l'Atalanta cerca ora peso e imprevedibilità in avanti, visto che giovedì è arrivato un solo tiro nello specchio della porta.
Titolare o a gara in corso, contro il Frosinone De Ketelaere ha l'occasione per uscire dall'ombra: la Dea ha bisogno del suo talento.
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