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Sulle ali del Fideo: il 3-1 al Maccabi primo mattone della remuntada Champions della JuventusTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 5 ottobre 2022, 22:51Serie A
di Marco Conterio
fonte dall'inviato a Torino di Tuttomercatoweb.com

Sulle ali del Fideo: il 3-1 al Maccabi primo mattone della remuntada Champions della Juventus

Juventus-Maccabi Haifa 3-1 al 90' (33', 83' Rabiot, 50' Vlahovic, 75' David)
Il faticoso 3-1 con cui la Juventus batte il Maccabi Haifa è un piccolo mattone nella remuntada europea. Il primo passo è fatto e le scarpe sono quelle di Angel Di Maria. che non segna nessuno dei tre gol della Juventus ma ne è l'architetto, l'inventore, l'uovo e la gallina. Scava gallerie nel buio delle idee della Juventus e fa quello per cui la dirigenza l'ha inseguito a lungo e poi abbracciato. Far la differenza in notti così, dove sbagliare è vietato e dove perdere una possibilità neppure immaginabile. Così Angel da Rosario strappa applausi e non potrebbe essere altrimenti. Parte lento, gli scettici intravedono già la via del tramonto dietro le porte d'Israele. Poi, sale in cattedra e senza scomodare le alte sfere, divide le acque della partita in due.

Due assist meravigliosi
La prima palla è un diretto sul gran vitesse di Rabiot, che s'infila dritto e con un mancino violento trafigge Cohen. Hallelujah, perché prima Vlahovic ne aveva sbagliati due. Però il serbo, servito in profondità, giustappunto dal Fideo, è tutto un altro giocatore rispetto alla boa di posizione quale era dovuto diventare prima dell'arrivo di un compagno di reparto come Milik. Così il gol che segna il serbo, nella ripresa, non è certo casuale: Di Maria inventa ancora, straordinariamente, meravigliosamente, in uno di quei modi che fanno diluviare applausi e avverbi. Vlahovic salta Cohen, due a zero, sicché la messa sembra cantata e tutti verso la porta d'uscita. Invece no.

Finisce il digiuno del Maccabi
Prima la specifica: il tecnico Bekhar ha dovuto rinunciare a quattro titolari, Haziza, Atzili, Lavi e al bomber David, perché fino al tramonto di oggi era Yom Kippur, la festa del pentimento. Dunque ventiquattro ore di digiuno, niente cibo, niente acqua, e i quattro ebrei praticanti non erano abili e arruolabili per giocare novanta minuti. Però quando entrano, il Maccabi si sveglia e spaventa la Juventus. Al 75' la Juve perde un pallone in mezzo, Bonucci sbaglia la posizione sul fuorigioco, Chery serve David e trafigge Szczesny incerto nell'uscita. La Juve si piega, ma non si spezza. Così Di Maria, ancora lui, batte un angolo all'84' e Rabiot segna il suo secondo gol. Tre volte Fideo, due Rabiot, nei pertugi di un sogno che adesso la Juventus insegue. Inizia ora il secondo tempo Champions, quello della remuntada.