Krstovic, dove bisogna ripartire con l'Atalanta dopo le difficoltà dell'andata
L’Atalanta deve basarsi sulle “figure” più che sui singoli nomi. È chiaro che esistano elementi che spiccano sopra la media, ma l’ultima cosa di cui la Dea ha bisogno è dipendere da un unico centravanti. Gianluca Scamacca sta riprendendo il ruolo di trascinatore offensivo. Però da solo non può bastare, ed è proprio qui che si tocca il tema legato alla stagione, fin qui insufficiente, di Nikola Krstovic. L’Atalanta in estate dopo la partenza di Retegui era a un bivio: acquistare un titolare rendendo Scamacca vice oppure prendere un sostituto e puntare tutto sul numero 9. La scelta di Krstovic rappresentava una sorta di compromesso: un centravanti bravo sottoporta e nel gioco di squadra, doppia cifra a Lecce e fare il sostituto senza problemi.
L’inizio con Juric era stato promettente: Nikola aveva fatto 2 gol e 3 assist nelle prime 4 giornate, presentandosi come uno "Scamacca al contrario": ottimo costruttore, ma con la necessità di migliorare nella finalizzazione, dove i suoi errori sono pesati sul risultato (su tutte con Juve e Slavia Praga). Tuttavia con il passare delle partite il suo rendimento calò molto, segno di aver subito troppo questo grande salto. Ha iniziato a sbagliare anche le cose semplici, perdendo palloni e fiducia nelle sue capacità, proprio mentre Scamacca diventava inamovibile. Tuttavia le parole di Palladino e le gare contro Chelsea e Roma hanno sottolineato un punto chiave: Krstovic deve crescere sulla mentalità.
Il mister ha ribadito che quando Nikola gioca non gli deve mai mancare la grinta, anche a costo di sbagliare: il 2-1 in Champions parte da lui, sabato sera ha affrontato i difensori con coraggio servendo palloni e sfiorando il 2-0. Segnali che il potenziale c’è, ma occorre maturare caratterialmente.
Cessione e nuovo innesto? A gennaio o paghi il doppio un giocatore o devi fare scouting, e oltre alla perdita economica, chi accetterebbe di fare il vice a Bergamo? Krstovic dovrà lavorare molto e compiere quel passo in avanti decisivo, ricordando che anche Scamacca al suo primo anno atalantino, sbocciò definitivamente solo nel girone di ritorno dopo un'andata insufficiente.
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