L'Atalanta è la quarta incomoda per la Champions: l'effetto Palladino si sente
L'Atalanta sogna di essere la quarta incomoda, per un posto in Champions. Qualche mese fa l'aria a Bergamo era quella di un ciclo finito. Il dopo-Gasperini era partito concretizzando i peggiori timori che si potessero immaginare e anche con il cambio di allenatore era difficile pronosticare una risalita simile da parte dell'Atalanta. Con la vittoria in rimonta ottenuta contro il Napoli, la Dea si porta a pari punti con la Juventus, a sole due lunghezze dalla Roma, in attesa del risultato dei giallorossi.
I nerazzurri non perdono una partita dallo 0-1 contro l'Inter del 28 dicembre e in campionato hanno dato il via a una marcia invidiabile: 7 vittorie e 2 pareggi nelle successive 9 gare. Al netto delle polemiche che stanno scaturendo per il possibile 0-2 tolto agli azzurri, il successo in rimonta sulla squadra di Conte è stato legittimato da un secondo tempo semplicemente furente.
E la mano di Palladino si rileva anche nelle mosse più facili da rilevare, i cambi. Tutte le mosse fatte oggi hanno pagato. A partire dall'ingresso immediato di Samardzic per Sulemana, che pure non aveva troppo demeritato nel primo tempo. Qualità innalzata, partita che cambia. Gli inserimenti di Bernasconi e Scamacca fanno il resto. Il primo serve l'assist decisivo per il raddoppio, il secondo permette ai bergamaschi di stazionare costantemente negli ultimi 30 metri.
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