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Bologna, missione sei punti: a Pisa per spingere sull’acceleratoreTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 07:15Serie A
di Leonardo Nevischi

Bologna, missione sei punti: a Pisa per spingere sull’acceleratore

Il Bologna arriva al prossimo snodo di campionato con il vento in poppa: quattro vittorie consecutive tra Serie A ed Europa hanno restituito entusiasmo, certezze e una classifica tornata a farsi interessante. Ora, però, serve continuità. L’obiettivo è chiaro: sei punti nelle prossime due giornate per provare ad accorciare su chi sta davanti e presentarsi con fiducia anche all’euro derby con la Roma. La prima tappa è in Toscana, lunedì alle 18.30, sul campo del Pisa. Poi il ritorno al Dall’Ara nel weekend successivo contro il Verona per consolidare anche il rendimento casalingo. Due partite che possono dire molto sulla rincorsa rossoblù. In classifica, Como e Atalanta restano rispettivamente sesta e settima con un margine di nove lunghezze sui felsinei. Recuperare tutto è complicato, ma non impossibile: il Bologna ha il dovere di provarci, soprattutto approfittando dei calendari non banali delle rivali, entrambe impegnate anche su altri fronti. La squadra di Cesc Fabregas, ad esempio, dovrà gestire le energie tra campionato e coppa, mentre l’Atalanta sarà chiamata a distribuire le forze tra trasferte insidiose e semifinali. In questo scenario, infilare due vittorie consecutive potrebbe quantomeno mettere pressione e riaprire il discorso europeo. Attenzione, però, a non sottovalutare l’impegno. Il Pisa, oggi guidato da Oscar Hiljemark dopo l’avvicendamento in panchina, lotta per togliersi dalle zone calde e venderà cara la pelle. Eppure, guardando alle difficoltà dei toscani e al momento di forma dei rossoblù, le possibilità di centrare il bottino pieno sono concrete. All’andata fu un monologo emiliano: successo largo al Dall’Ara, con la partita indirizzata già nel primo tempo e chiusa senza affanni nella ripresa. Un 4-0 che certificò la superiorità tecnica e mentale del Bologna, capace di colpire con qualità e di gestire con maturità. C’è poi un tema tattico che accompagna le ultime settimane: Jens Odgaard non parte titolare da quattro gare. Una scelta legata anche al 4-3-3 più prudente adottato da Vincenzo Italiano nelle sfide più delicate, assetto che ha garantito equilibrio ma ha finito per penalizzare il danese, giocatore che rende al meglio tra le linee. Proprio a Pisa, però, si potrebbe rivedere il 4-2-3-1: un sistema che consentirebbe a Odgaard di agire da trequartista puro alle spalle della punta, valorizzando inserimenti e qualità nell’ultimo passaggio. Una soluzione che darebbe imprevedibilità e permetterebbe anche a Orsolini e agli esterni di ricevere più palloni puliti. Diverso fu il copione contro l’Hellas Verona FC, battuto in rimonta nel pieno di un momento complicato. Dopo un avvio shock, il Bologna reagì con forza trovando tre gol di qualità, ma senza mai dare la sensazione di totale controllo. Un successo importante, certo, ma con qualche crepa nella gestione. Contro il Pisa servirà invece una prova completa: aggressività iniziale, concretezza sotto porta e solidità nella ripresa. Perché le due vittorie del girone d’andata contro le prossime avversarie vanno confermate sul campo, senza cali di tensione. La rincorsa è difficile, ma viva. Sei punti per alimentarla, per mettere pressione e per dimostrare che questo Bologna non vuole fermarsi proprio adesso.