2 marzo 2003, l'Atalanta segna tre gol a San Siro in mezz'ora. Il Milan recupera sul 3-3
Il 2 marzo del 2003, a San Siro, il Milan ospita l'Atalanta dei ragazzi terribili di Giovanni Vavassori. Una squadra decisamente lontana da quella attuale, ma capace di una discreta cavalcata soprattutto nella prima parte. Da una parte gli uomini di Ancelotti hanno Rivaldo e Inzaghi in attacco, più Seedorf e Rui Costa. Gattuso e Serginho. Insomma, muscoli e tecnica, davanti a oltre 60 mila spettatori che si aspettano una vittoria nonostante la doppia fase a girone di Champions che doveva essere onorata (con un turnover).
Dopo un minuto però è già 0-1, con un autogol di Maldini. È l'inizio di un pomeriggio parecchio strano, perché Fausto Rossini firma il raddoppio sovrastando il capitano rossonero, poi Doni ispira ancora Rossini che salta sopra a Costacurta e firma tre a zero dopo mezz'ora. Sembra l'inizio di una giornata da tragedia, poi Inzaghi riesce ad accorciare le distanze, uno a tre al trentacinquesimo. A un minuto dalla fine del primo tempo Rivaldo batte un rigore sul palo, costringendo Ancelotti a cambiarlo per Tomasso, Rui Costa spedisce sulla traversa nella ripresa. Sarà proprio Tomasson a segnare il due a tre, poi Inzaghi il 3-3 definitivo.
Milan
Dida; Maldini; Kaladze; Costacurta; Gattuso; Rui Costa; Seedorf; Serginho; Rivaldo; Inzaghi.
Allenatore: Ancelotti.
Atalanta
Taibi; Sala; Natali; Siviglia; Dabo; Gautieri; Doni; Tramezzani; Zenoni; Vugrinec; Rossini.
Allenatore: Vavassori.
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