Gli imprevisti non fermano l'Atalanta: Palladino vince anche perdendo CDK e Scamacca
L'Atalanta continua a correre sotto la guida sicura del suo allenatore Raffaele Palladino e a conferma del nuovo passo che sta conoscendo la Dea dal cambio in panchina, è arrivata anche la vittoria di ieri per 2-1 contro la Cremonese. Tre punti che da una parte allontanano quei nuovoloni polemici secondo i quali - a ragione, in realtà, soprattutto se si guarda alla precedente esperienza da tecnico della Fiorentina - il mister di Mugnano troverebbe difficoltà nel far preparare le sue squadre ad affrontare sfide contro realtà di caratura inferiore.
A rendere ancor più preziosa e consistente l'affermazione di ieri dell'Atalanta, c'è anche il contesto dell'avvicinamento al fischio d'inizio del match, con un paio di forfait di protagonisti assoluti della Dea che hanno costretto Palladino a dover operare con un ventaglio di scelte limitate. Perché se infatti nelle ore appena prima della partita aveva alzato bandiera bianca il centravanti Gianluca Scamacca per via di una contusione all'anca, nel riscaldamento pre-partita anche un altro pezzo da novanta dell'attacco atalantino come il belga Charles de Ketelaere era stato costretto a fermarsi per via di un risentimento al ginocchio.
Poco male, visto che il sostituto del primo, Krstovic, ha inaugurato le danze sul tabellino con il gol del vantaggio e confermato la bontà del lavoro di Palladino con gli attaccanti, mentre quello del secondo, Samardzic, si è reso protagonista di una buona prestazione, con tanto di gol sfiorato e traversa colpita.
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