Atalanta, le soluzioni dopo l'infortunio di De Ketelaere: da Raspadori a Samardzic (e non solo)
L’Atalanta deve fare i conti con l’infortunio di Charles De Ketelaere, e in un contesto in cui ci si gioca sia i Playoff di Champions League che la semifinale di Coppa Italia è chiaro che la Dea dovrà rimboccarsi le maniche e soprattutto cercare una soluzione offensiva il prima possibile. Raffaele Palladino dovrà rinunciare al giocatore più forte della rosa, ma non è esente da alternative. L’Atalanta ha soluzione offensive tanto importanti quanto variabili, in grado di compensare (chi più, chi meno) l’assenza dell’attaccante belga per almeno un mese. La domanda sorge spontanea: come si sistemerà la Dea sulla trequarti destra?
Piano A: rilanciare definitivamente Samardzic
Come visto nella gara contro la Cremonese, Samardzic potrebbe coprire quel ruolo senza problemi seppur tenda naturalmente ad accentrarsi molto. Una soluzione coerente, a patto che il ragazzo si giochi al meglio le sue carte.
Piano B: “Super Mario” dietro le punte
Il cosiddetto “usato sicuro” nelle gare dove c’è bisogno di tecnica e raccordo tra centrocampo e attacco. Pasalic negli ultimi anni si è ambientato maggiormente in mediana pur mantenendo una grande capacità di inserimento. Nell’ultimo periodo si sta facendo sempre trovare pronto dando il suo solito (e immenso) contributo: una soluzione da tenere in seria considerazione.
Piano C: da sinistra a destra tra Zalewski e Raspadori
La nuova versione di Zalewski e l’acquisto di Raspadori hanno alzato il livello dell’Atalanta in attacco: è chiaro però che entrambi diano il meglio sulla catena di sinistra. Tuttavia, sia Nicola che Jack hanno già vissuto in carriera riadattamenti sulla fascia opposta: non è da escludere che possano essere impiegati a destra (nonostante le insidie tattiche siano sempre dietro l’angolo).
Ora è tutto nelle mani di Palladino
Staremo a vedere come si evolverà la situazione in casa Atalanta. Palladino non manca di alternative, cercando di mantenere il minimo comune denominatore della Dea: mentalità e fame di vincere ogni singola gara.
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