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Come farà il Como col Fair Play Finanziario nelle Coppe? Tutte le risposte e le soluzioni. I bilanci, il piano con la UEFA, il valore della rosa triplicato e le plusvalenze in vistaTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:01Editoriale
di Marco Conterio

Come farà il Como col Fair Play Finanziario nelle Coppe? Tutte le risposte e le soluzioni. I bilanci, il piano con la UEFA, il valore della rosa triplicato e le plusvalenze in vista

Sono ore tristi in casa Como. Per la scomparsa di uno dei due proprietari, uno dei due fratelli Hartono. Michael Bambang Hartono, l'uomo dietro il capolavoro del club che è diventato una delle grandi realtà del calcio italiano. 86 anni, l'imprenditore è scomparso nella notte ma la famiglia Hartono, con il fratello minore Robert Budi e poi con la famiglia, dal figlio Roberto al nipote Victor, garantirà continuità. Perché è stato aperto un capitolo di una storia straordinaria che oggi, in questo editoriale, vogliamo analizzare anche per celebrare una delle proprietà più lungimiranti (e ricca, ma i soldi non sono tutto senza idee e progetti) del calcio. E allora ripartiamo da una domanda. Come farà il Como in caso di qualificazione alle Coppe Europee? Proviamo a spiegare una delle domande e questioni più dibattute degli ultimi temi. Il Como ha registrato perdite per 105 milioni di euro nell'ultimo bilancio (chiuso al 30 giugno 2025), il triplo di quanto fatturato (55 milioni). Non ci sono problemi di solidità, visto che alle spalle ci sono i fratelli indonesiani Hartono accreditati di un patrimonio personale da oltre 50 miliardi di dollari ma nel calcio moderno, coi paletti UEFA, questo non basta: se e quando il Como sbarcherà in Europa (il quarto posto attuale è certamente un indizio...), la UEFA chiederà conto e pretenderà il rispetto del Fair Play Finanziario. La normativa UEFA si basa su principi chiari: bisogna spendere solo entro i propri mezzi finanziari e mantenere deficit contenuti. In prima linea c'è il Football Earnings Rule, che limita l'accumulo di perdite a un massimo di 60 milioni di euro su 3 anni. C'è poi lo Squad Cost Ratio, una metrica che include salari, trasferimenti e spese per agenti e che deve rappresentare massimo il 70% dei ricavi per il ciclo 2025/26. Le regole e i paletti Requisiti di solvibilità e stabilità Questi scattano immediatamente alla prima qualificazione. Il club deve dimostrare di non avere debiti scaduti verso altri club, dipendenti e fisco, e deve soddisfare i criteri minimi di licenza UEFA. Questi non sono negoziabili. Il costo della squadra: SCR I requisiti di controllo dei costi devono essere soddisfatti da tutti i club che si qualificano per la fase a gironi delle competizioni pertinenti, ad eccezione dei club che hanno spese verso tutti i dipendenti al di sotto di 30 milioni di EUR nel periodo di riferimento. Il Como, con i suoi stipendi attuali, supera probabilmente questa soglia, quindi la SCR si applicherebbe dal primo anno. La regola limita la spesa per stipendi, trasferimenti e agenti al 70% dei ricavi a partire dalla stagione 2025/26. Le valutazioni su base triennale Questa è la regola cruciale. Le norme prevedono sanzioni per i club che superano la spesa nell'arco di più stagioni, all'interno di un quadro di bilancio prestabilito. Il calcolo delle perdite ammissibili (60 milioni su tre anni) si fa su un arco triennale: ciò significa che nel primo anno di coppe europee, solo un terzo del "deficit accumulato" viene considerato, e i bilanci precedenti (quando il club era fuori dall'Europa) vengono progressivamente inclusi nel computo solo man mano. In breve La Licenza UEFA/solvibilità si applica da subito. La Squad Cost Rule altrettanto (il 70% dei ricavi), se gli stipendi superano i 30 milioni. Le perdite triennali (Football Earnings Rule) sono sul triennio e si può attivare un Settlement Agreement solo in caso di violazioni. Quindi il Como avrebbe un po' di "cuscinetto" sulle perdite storiche, ma la pressione sulla struttura dei costi correnti scatterebbe fin da subito. Le soluzioni Il Como può generare futuri ricavi da premi UEFA e plusvalenze di mercato. La partecipazione alla Champions League porterebbe circa 40 milioni tra premi e diritti TV solo per la fase a gironi, contribuendo a migliorare il rapporto costi/ricavi. Ci sono poi le plusvalenze e considerato che ogni acquisto del Como (o quasi) è aumentato di valore, è sicuramente un piano a cui il club degli Hartono attingerà… Vendere giocatori valorizzati genera ricavi che migliorano il saldo dei trasferimenti e riducono le perdite nette sul triennio considerato dalla UEFA. Altrimenti, come detto, il Settlement Agreement con la Federazione. Il progetto a medio/lungo termine è quello di crescere grazie allo stadio, al brand, ai ricavi commerciali. Il Fair Play Finanziario però è una scure immediata, o quasi. Così plusvalenze, diritti tv e ricavi europei, insieme alla negoziazione con la UEFA, paiono i mezzi indispensabili per il futuro europeo del Como. L'aumento del valore dei giocatori A proposito delle plusvalenze di cui sopra. Grazie al sito Transfermarkt abbiamo confrontato il prezzo d'acquisto dei giocatori del Como e la stima attuale del cartellino. Il valore totale della rosa è salito a oltre 313 milioni di euro dai 106 stimati dell'estate 2024. La strategia di Suwarso, Ludi e Fabregas, funziona. Non si tratta solo di spendere. Non è solo comprare. E' investire. Per crescere. Tutto con una strategia ben precisa. Che parte da lontano. Non solo soldi, non solo la ricchezza dei fratelli Hartono. E' un giorno triste, per i proprietari del club comasco, per la società. Ma l'eredità, anche nel calcio, è una gemma preziosa.