Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 2 maggio
Il punto su tutte le news di calciomercato della giornata appena andata agli archivi. Tra indiscrezioni, trattative e retroscena, ecco le notizie più importanti
JUVENTUS, ALLARME CLAUSOLA PER STILLER: IL CLUB BIANCONERO PROVA A GIOCARE D'ANTICIPO. CHI POTREBBE FAR SPAZIO A BERNARDO SILVA NELLA ROSA DELLA JUVENTUS 2026/27. JUVENTUS, L'ATLETICO VUOLE LO SCONTO PER NICO GONZALEZ: DOUGLAS LUIZ TORNERÀ ALLA BASE. MILAN, AVANZA LA TRATTATIVA PER GORETZKA. IN MEDIANA POSSIBILE ARRIVO ANCHE DALLA SERIE A. INTER, PALESTRA NEL MIRINO: PER STRAPPARLO ALL'ATALANTA, SERVONO UNA O DUE PARTENZE
La Juventus continua a lavorare su due fronti. Il mercato non è ancora iniziato ma certamente dalle parti della Continassa c'è la volontà di allestire una rosa di assoluto valore da affidare da luglio prossimo a mister Luciano Spalletti. La qualificazione in Champions League è ancora da conquistare ma resta fiducia in casa bianconera. E i nomi per quanto riguarda la casella "acquisti" restano sempre gli stessi. Il primo nella lista di Comolli e Ottolini è il giocatore dello Stoccarda Angelo Stiller.
Il centrocampista però è un pezzo pregiato della formazione biancorossa e soprattutto tutto ruota attorno al prezzo. Il giocatore è legato alla società di appartenenza da una clausola da 36,5 milioni di euro valevole solo per un trasferimento all'estero. La volontà dello Stoccarda, vedendo comunque l'alta concorrenza che c'è, è di rimuoverla scatenando un'asta fra le big europee. Un'asta che però andrebbe a danneggiare la Juve che vedrebbe il Real Madrid l'insidia maggiore. Le Merengues infatti sarebbero anche pronte ad offrire 50 milioni di euro.
Secondo quanto riporta l'edizione online di Tuttosport, la dirigenza vorrebbe provare a giocare d'anticipo cercando di convincere il giocatore a vestire la maglia bianconera per la prossima stagione facendo quindi leva sull'eventuale voglia di arrivare nel campionato italiano.
Il portoghese Bernardo Silva è il grande obiettivo di Luciano Spalletti per rinforzare il centrocampo della Juventus per la stagione che verrà. Proprio come De Bruyne un anno fa, il campione lusitano dopo tanti anni trascorsi al centro del progetto Guardiola si sente pronto per una nuova avventura calcistica. Non rinnoverà l'accordo coi citizens e dopo questo finale di stagione prenderà in considerazione tutte le opportunità sul tavolo. In Spagna c'è soprattutto il Barcellona interessato al suo cartellino, è probabilmente la meta preferita del calciatore. Ma la Juventus che pure recentemente s'è confrontata con Jorge Mendes resta oggi assolutamente in corsa e fiduciosa sul suo approdo. Ma chi eventualmente gli farebbe spazio in rosa?
Il primo indiziato è l'olandese Teun Koopmeiners. Poco più di mezz'ora giocata nelle ultime quattro partite, il centrocampista olandese da ormai più di due mesi non è più titolare della Juventus. Spalletti ha provato a reinventarlo braccetto di difesa, ma anche questo esperimento ha avuto scarso successo. L'ex Atalanta è oggi molto più fuori che dentro il progetto bianconero e in estate potrebbe andar via, anche se difficilmente la Juventus in estate riuscirà a cederlo con una formula diversa dal prestito dati gli oltre 50 milioni di euro investiti nell'estate 2024.
Sicuramente faranno parte della Juventus che verrà Locatelli e Mckennie, calciatori a cui il club ha recentemente rinnovato il contratto. Nessun dubbio nemmeno sull'affidabilità di Thuram, mentre su Fabio Miretti andranno fatte delle riflessioni dato lo scarso utilizzo. Infine Vasilije Adzic, 19enne centrocampista montenegrino: in questo caso la cessione a titolo temporanea è praticamente certa.
Due situazioni differenti ma allo stesso molto simili. La Juventus non pensa solo al mercato in entrata ma deve giocoforza valutare anche le uscite per accumulare denaro da poi reinvestire. E’ il caso di Nico Gonzalez e Douglas Luiz, due giocatori che in questo momento sono in prestito all’estero rispettivamente all’Atletico Madrid e all’Aston Villa. L’esterno argentino stava facendo molto bene fra le file dei Colchoneros con quasi 2000 minuti giocati, 21 presenze fra le varie competizioni e cinque reti realizzate. Un infortunio lo ammesso però ko per le prossime settimane con la cifra di 21 presenze di almeno 45’ necessarie per il riscatto che non possono essere raggiunte.
Il problema adesso può essere il riscatto (32 milioni di euro) che, per la squadra della capitale spagnola, era comunque ritenuto eccessivo già la scorsa estate. Secondo quanto riporta l’edizione online della Gazzetta dello Sport, nelle prossime settimane i due club potrebbero sedersi ad un tavolo per trattare la cifra ed arrivare attorno ai 20 milioni di euro.
Per quanto riguarda il centrocampista brasiliano invece si tratta di una doppia bocciatura. Prima dal Nottingham Forest e poi a gennaio anche dall'Aston Villa. Una situazione difficile da risolvere con il giocatore che sicuramente tornerà indietro a Torino a giugno e che, non va dimenticato è a bilancio per quasi 30 milioni con un contratto fino al 2029 e un ingaggio da 5 milioni netti.
Il Milan pensa a blindare un posto nella prossima Champions chiudendo al meglio questo campionato, ma ha già un occhio rivolto verso il futuro. Una trattativa in particolare occupa i pensieri rossoneri ed è quella che porta a Leon Goretzka, centrocampista del Bayern Monaco. Il tedesco ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno e lascerà il club bavarese a parametro zero.
Occasione importante dunque a livello di mercato, con tante società che non ha caso hanno chiesto informazioni su di lui. Tuttavia, il Milan pare essere in pole position essendosi mosso con largo anticipo rispetto alla concorrenza. Come riporta il Corriere dello Sport, la dirigenza rossonera ha proposto al diretto interessato un contratto triennale a cinque milioni di euro annui più bonus: offerta allettante, unita alla possibilità di giocare da titolare sia in Serie A che - ameno di un finale di campionato disastroso - in Champions League.
Il nome di Goretzka però non è l'unico presente sul taccuino milanista per quanto riguarda il centrocampo. Piace infatti anche Ismael Koné, classe 2002 che si è messo in mostra in questa stagione nell'ottimo Sassuolo di Fabio Grosso. La sfida di domani, che vede i rossoneri opposti proprio ai neroverdi, può essere un'occasione per parlare dal vivo di questo possibile affare con l'ad Giovanni Carnevali.
L'Inter è già concentrata sul mercato estivo, avendo l'obiettivo di rinforzare con un paio di innesti una rosa già forte come dimostra l'imminente conquista dello scudetto. Non è un mister che un profilo che piace sia quello di Marco Palestra, protagonista fin qui di una grande stagione a Cagliari ma di proprietà dell'Atalanta.
Ecco cosa ha detto su di lui nei giorni scorsi il ds Piero Ausilio: "Palestra è un profilo da Inter? E' un ottimo calciatore, un profilo da tantissime squadre ma per il momento c'è una squadra forte, che ha una grande visione per i calciatori e di progetto, ovvero l'Atalanta. Sono sicuro quindi che sarà un giocatore importante intanto per l'Atalanta, poi vediamo cosa dirà il mercato e il futuro di questo ragazzo che sicuramente è di grande qualità".
Come riporta il Corriere dello Sport, nelle prossime settimane il club presieduto da Marotta vedrà se con l'Atalanta riuscirà a trovare un'intesa sulla valutazione del cartellino e poi approfondirà i dialoghi con tutte le parti in causa. Certamente, per avere la forza economica per accontentare le richieste bergamasche, servirà una cessione se non due. Dato che il ruolo in questione è quello di esterno destro, i nomi papabili sono quelli di Denzel Dumfries (in estate sarà attiva per l'estero e fino a metà/fine luglio una clausola da 25 milioni di euro) e Luis Henrique (cercato a gennaio da Bournemouth).
Nel caso in cui entrambi i giocatori dovessero lasciare l'Inter, oltre a Palestra dovrebbe arrivare un altro profilo. C'è però una soluzione alternativa, rappresentata dal definitivo spostamento sulla destra di Andy Diouf (che in stagione ha spesso giocato in questa posizione).
DALLA TURCHIA: SONTUOSA OFFERTA DAL GALATASARAY PER BERNARDO SILVA, JUVENTUS AVVISATA. LA VERITÀ DI SALAH: "SONO SUCCESSE MOLTE COSE AL LIVERPOOL, MA È IL MOMENTO DI ANDARE”. REAL MADRID, VOCI SU MOURINHO. ARBELOA SULLA GRATICOLA: "IL FUTURO PER ME È L'ESPANYOL"
Il calciomercato internazionale si infiamma attorno alla figura di Bernardo Silva, diventato il protagonista di una vera e propria sfida tra grandi club. L'ultima indiscrezione arriva dalla Turchia, come ripreso dal quotidiano lusitano A BOLA: il Galatasaray è uscito allo scoperto contattando l'agente Jorge Mendes per mettere sul piatto un'offerta faraonica.
Il club di Istanbul sarebbe pronto a garantire al fantasista portoghese un contratto triennale da 50 milioni di euro complessivi, sforzo economico senza precedenti mirato a convincere il top player in partenza dal Manchester City. Per invitarlo a ignorare le ricche sirene della MLS e della Saudi Pro League, oltre che le avance della Juventus. Tuttavia, come riportato, Bernardo Silva avrebbe già palesato una propensione verso la Spagna e il Barcellona.
Al momento, tuttavia, l'affare con i blaugrana vive una fase di stallo: il procuratore Mendes spinge verso una chiusura rapida, mentre il diesse Deco ha preso tempo per valutare la sostenibilità dell'operazione. E la Juventus sarebbe pronta a inserirsi in caso di mancato accordo con i catalani. Dal canto del Galatasaray, tuttavia, la strategia è chiara e rispecchierebbe i sacrifici fatti per portare a Istanbul l'ex Napoli Osimhen. Questo per competere fortemente ad alto livello anche nel calcio europeo, contro le altre potenze.
Con l'esperienza di Mohamed Salah al Liverpool che volge al termine e l'addio previsto ad Anfield al termine della stagione, dopo 9 anni d'amore elargito e ricevuto, l'egiziano di 33 anni comincia a parlare. Tirando fuori i motivi per cui abbia voluto mettere fine all'avventura, nonostante la scorsa estate abbia rinnovato il contratto con i Reds. "Personalmente penso, senza scendere nei dettagli, non sto cercando di girarci intorno... che la scorsa stagione non fossi pronto ad andarmene perché, dopo aver battuto i record e vinto la Premier League, non sarebbe stato giusto", ha dichiarato Salah.
"Ma ora, con tutto quello che sta succedendo in questa stagione... non entrerò nei particolari, ma è come dire: 'Sai cosa? È ora. Voglio andare'. E naturalmente ci sono molte cose dietro le quinte che la gente non conosce, ma sì, credo che ora sia il momento giusto. Sono in pace con questa decisione", ha detto l'ex Fiorentina e Roma in un'intervista a TNT Sports. "Affrontare quest'anno, questa stagione, sentendo che 'ok, questa è la cosa giusta da fare ora', mi dà serenità. Questa stagione è stata dura per tutti noi e non voglio dire molto di più al riguardo".
Per rispondere alla domanda su cosa sia andato storto, insomma, Salah non ha fatto nomi e cognomi, eppure torna subito in mente il ricordo di quelle dichiarazioni tranchant sul rapporto critico con Arne Slot. E tutt'oggi resta ferma l'idea che la stella del Liverpool abbia deciso di levare le tende in tronco per la spaccatura nata con il tecnico olandese.
Alvaro Arbeloa si è presentato in conferenza stampa e ovviamente l'argomento del giorno è la lite - diventata di dominio pubblico - con Ceballos ("Ho chiesto al mister di non avere più alcun rapporto"). Il tecnico del Real Madrid ha dribblato la questione: "Non entro in dibattiti pubblici sulle situazioni che riguardano i miei giocatori. La prima cosa che ho imparato 20 anni fa è che ciò che accade nello spogliatoio del Real Madrid, resta nello spogliatoio", ha risposto frettolosamente.
Al contrario di analizzare la partita di domani in campionato contro l'Espanyol, i giornalisti si sono soffermati anche sul futuro in panchina della squadra blanca, in seguito alle indiscrezioni su un esonero ormai deciso: "Mi preoccupa solo la partita di domani. Il mio futuro è domani", ha ribattuto Arbeloa in merito. "Capisco queste domande, ma la mia risposta sarà sempre la stessa: conta solo la sfida contro l'Espanyol". Le voci su José Mourinho, che tornerebbe ad allenare i blancos, visto i rapporti ottimi con il presidente Florentino Perez: "Capisco tutto, ma il futuro per me è domani. Ogni partita al Real Madrid è una questione di vita o di morte, è così che intendo e vivo questo club".
Il Barcellona potrebbe già vincere LaLiga domani, in base al risultato che maturerà il Real Madrid e la vittoria necessaria dei blaugrana. In caso i blancos potrebbero pensare di riservare un "pasillo de honor" nel Clásico del 10 maggio al Camp Nou, per celebrare sportivamente i campioni di Spagna. "Non è la mia motivazione principale", ha tagliato corto Arbeloa. "La mia priorità è vincere i tre punti perché la squadra ne ha bisogno, perché lo richiede questo stemma e perché ci serve dopo i risultati negativi delle ultime giornate. Non trovo stimolo più grande che battere l'Espanyol domani".
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