TMW al Festival dello Sport. Come stanno Roma e Atalanta? Parlano Gasperini e Giuntoli
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Niccolò Righi
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Oggi alle 00:49I fatti del giorno
autore Niccolò Righi
03.10.2026 00:49I fatti del giorno
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E' andato in archivio anche il secondo dei quattro giorni dedicati al Festival dello Sport, evento in programma fino a domenica 4 ottobre a Trento e organizzato da La Gazzetta dello Sport. Tantissimi gli interventi dei vari protagonisti del sport italiano e non solo, da Vieri a Bierhoff, passando per Zappacosta, Duplantis e tanti altri. I riflettori principali si sono però accesi nel pomeriggio, quando hanno parlato Gian Piero Gasperini e Cristiano Giuntoli.
Gasp e l'amore per Dybala: "Il più forte mai allenato"
Tantissimi i temi legati alla Roma toccati dal tecnico piemontese, il quale ha elogiato a più riprese i vari Hermoso, Mancini, Cristante, Pisilli e Lulli. Le parole più belle però sono riservate a Paulo Dybala: "Lui è fra i top che ho allenato, forse il top in assoluto. Per Paulo è una stagione particolare per lui perché da tanto non gli capitava di giocare così tanto. Sono passati tanti anni da quando è in Italia, ma non gli è mai passato l'entusiasmo che aveva. Ci sono stati anni in cui ha avuto fragilità fisica, che hanno frenato le sue prestazioni. Io ho sempre pensato che fosse una questione di allenamento. Tanti dicevano che fossero i muscoli di seta, che dovesse riposare, ma così si continuava ad infortunare. In certi infortuni è stato sfortunato, sì, ma ha cominciato ad allenarsi in campo ed ha fatto un inizio di straordinario. Non salta un minuto in allenamento o in partita e finisce sempre fra i più freschi. È la dimostrazione di quello che dico: l'allenamento è importante". E su Malen: "A volte i pianeti si allineano e succedono cose cui non pensi pochi giorni prima. Lui veniva via dall'Aston Villa non per un motivo tecnico, ma per un motivo tattico. Voleva essere centravanti e io in lui avevo sempre visto caratteristiche da centravanti. Controllo, sposta la palla e calcia: io in lui avevo sempre visto queste caratteristiche in particolare. Più è vicino alla porta, più è micidiale. Nessuno immaginava numeri così eclatanti". Clicca qui per leggere l'intervento completo di Gasperini.Giuntoli su Kessie, Rowe e l'aneddoto di Kvara
Più tardi è stata la volta del direttore sportivo dell'Atalanta Cristiano Giuntoli, che ha raccontato le trattative estive che hanno portato a Bergamo Kessie e Rowe: "Come abbiamo convinto Franck? Facendo il surfista durante il mercato avevo capito che ci potesse essere qualche problemino di tempo (con la Juventus, n.d.r.). Lui aveva dato subito apertura. Lui e Luca Percassi hanno un rapporto di fiducia e stima pazzesca. Si è aperta in poco tempo e siamo stati bravi e fortunati a chiudere velocemente. Su Rowe invece c'è sempre stata un po' di tensione. Il Bologna ha fatto un po' di resistenza, lui ha avuto grande volontà di venire". Il dirigente è tornato anche a parlare del super colpo ai tempi del Napoli Kvicha Kvaratskhelia raccontando un aneddoto: "Lui è nato il mio stesso giorno, il 12 febbraio. Gli stavamo dietro da tanto tempo. Poi scoppia la guerra e penso: 'Magari costa un po' meno ora'. Poi vedo che non lo prendeva nessuno e penso: 'Magari ha qualche problema...'. Dopo la guerra ha fatto calare un po' il prezzo. Racconto un aneddoto. Ci si mosse per tempo, era marzo. Quando ho capito che riuscivo a prenderlo lo feci vedere a Luciano (Spalletti). E lui: 'È fortissimo Cristiano, ma mi hanno detto che è impossibile da prendere'. Lui era già in Italia. Il giorno dopo Luciano va a casa a Milano. E io il giorno dopo ho detto a Kvara di andare a suonargli il campanello a casa". Clicca qui per leggere l'intervento completo di Giuntoli.Altre notizie
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