Daffara: "Con la Samp vittoria da squadra matura. Obiettivi? Prima la salvezza, poi ci divertiamo. Con questi tifosi possiamo sognare"
Giovanni Daffara, portiere dell'Avellino, è stato ospite a Contatto Sport, a Prima Tivvù. Il portiere ha commentato il momento dei lupi, reduci dal successo sulla Sampdoria e sul girone di andata chiuso a 25 punti.
Queste le sue parole: “Partita che abbiamo preparato bene, era la prima dell'anno, era importante dare un bel segnale davanti ai nostri tifosi, sono i dodicesimi in campo. Abbiamo ripagato i loro sforzi. Siamo contenti del momento”.
Sulla Sampdoria: “Diamo il giusto peso ai singoli, ma alla fine sono in B come noi. Analizziamo gli avversari in generale, nel complesso, senza focalizzarci su questo o quel singolo. Ovvio, la Samp ha singoli di categoria superiore. La nostra è stata una partita matura. Da squadra compatta”.
Sul momento personale: “Ho iniziato a giocare quando la squadra prendeva troppi gol. Abbiamo cercato di lavorare il doppio in settimana. Lavorando insieme abbiamo trovato la quadra”.
La parata a Bari su Gytkjær: “Pensavo avesse segnato sulla respinta, ero rammaricato perchè avevo fatto una bella parata. Quando ho visto che si rammaricava non potevo crederci che avesse sbagliato”.
Il gol di Palumbo: “Gli diciamo spesso di calciare. Lo ha nelle corde. Colpe di Ghidotti? Non credo, per noi portieri questi tiri sono complicati, poi se ti batte davanti diventa complicato”.
Il rigore per la Sampdoria: “Sala gli ha messo il piede di fianco e l'attaccante si lascia andare. E' stato visto 28 volte al VAR? Ma anche dopo due volte le immagini sono chiare, non lo tocca, l'arbitro ha deciso così, per fortuna è andata bene”.
Il portiere che porta l'Avellino in Serie A? “Sarebbe meraviglioso, gioco un una piazza meravigliosa, con tutta questa gente che ci supporta, sia in casa che fuori, non si vede da tutte le parti. Sarebbe meraviglioso, ma dobbiamo fare un passo alla volta”.
Il rapporto con Palumbo: “Martin è un giocatore importante, è un amico, siamo anche in stanza insieme in ritiro. Siamo molto legati dai tempi della Juve Next Gen. Sulle qualità c'è poco da parlare, è forte, ha qualità clamorose”.
Sul girone di andata: “Come dice il mister, l'obiettivo è la salvezza. Vero, qualche punticino lo abbiamo perso. Cercheremo di arrivare il prima possibile alla salvezza, poi proveremo a fare qualcosa di più ambizioso”.
Rapporto con Iannarilli: “Penso che in ogni lavoro la competizione serve, al di là del calcio. E' un fuoco che tiene vivo, ti spinge oltre i limiti. Impari molto a raffrontarti con portieri così esperti ed importanti”.
Il miglior portiere del campionato: “Credo Stankovic, è un portiere forte, è completo, è bravo con i piedi, forse non ha una struttura fisica enorme, ma è forte”.
Sulla Carrarese: “Partita tosta, è una squadra pronta, ricordando la gara dell'andata è una squadra che lotta su tutti i palloni. Ma ora verranno al Partenio e sarà dura per loro”.
Un messaggio ai tifosi: “Ci vediamo allo stadio e sempre forza lupi”.






