D'Angelo: "L'Avellino non retrocederà. Chi lo dice? Lo dico io, punto"
Carmine Roca
“La squadra non retrocederà, si salverà. Chi ci dà la consapevolezza? Lo dico io, punto”. Poi Angelo D’Angelo si è alzato e ha lasciato adirato la sala stampa. Parole cariche di nervosismo, quelle proferite dal capitano dell’Avellino nel post-gara col Trapani. Ma D’Angelo non ha nessuna intenzione di mollare la presa sulla salvezza: “Abbiamo preparato bene la partita. La squadra era arrabbiata e aveva voglia di fare bene. Le chiacchiere stanno a zero. Sono quattro sconfitte che fanno male. Mi sono fatto in quattro in questi anni per giocare la Serie B e non ci scapperà. Siamo in difficoltà, è chiaro, ma se dobbiamo abbassare la testa lo faremo per lavorare sodo. Siamo dei professionisti e cerchiamo di trovare energie e motivazioni dentro di noi. Ci facciamo in quattro negli allenamenti, ma i risultati non stanno arrivando. Il gruppo è unito e la sofferenza è tanta”.
Quattro punti, qualcosa in più o qualcosa in meno. L’Avellino è chiamato all’ultimo sforzo: “I punti che mancano, non so come, ma li faremo. Questa squadra si salverà. Ora non è tempo di fare processi, quelli si fanno alla fine. Mi sono rotto di parlare di sconfitte. Io sono il capitano di questa squadra e mi prendo le mie responsabilità. Dobbiamo fare questi punti e poi festeggeremo insieme. Il gesto di Arini a fine partita non l’ho visto. Se lo ha fatto è perché ci tiene tanto a questa squadra. La sconfitta per noi che siamo affezionati a questa maglia la viviamo peggio degli altri. La squadra non retrocederà, ci salveremo. Punto”.


