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Biancolino, l'Avellino e una lunga storia d'amore che si interrompe nuovamenteTUTTO mercato WEB
Oggi alle 17:19Serie B
di Tommaso Maschio

Biancolino, l'Avellino e una lunga storia d'amore che si interrompe nuovamente

Alla fine l'antica locuzione latina che ‘nemo propheta in patria’ (nessuno è profeta nella propria patria) ancora una volta ha avuto ragione. Questa mattina infatti l’Avellino ha annunciato l’esonero del tecnico Raffaele Biancolino, che pur non essendo nato nella città irpina è legato a doppio filo ai colori biancoverdi che ha indossato prima da allenatore – in tre occasioni diverse – e poi da allenatore. Una storia la sua iniziata nel settembre 2024 e che sembrava il coronamento di un sogno solo pochi mesi fa prima che le cose iniziassero a prendere una piega discendente. Biancolino da calciatore era arrivato nel gennaio 2003 dal Chieti e subito, con sette reti in 13 presenze aveva contribuito alla promozione in Serie B degli irpini, successo poi replicato nel 2005 quando, lasciò il Venezia in Serie B per scendere di categoria e riportare in alto i biancoverdi riuscendoci con otto gol in 16 presenze e poi restando fino al 2007. La terza da calciatore arrivò nel 2012-13 con un’altra vittoria della Serie C – 20 gol in 28 presenze – da protagonista. Appesi gli scarpini al chiodo Biancolino si è legato a lungo all’Avellino prima allenandolo brevemente in Eccellenza, sei gare nel 2021, e poi guidando il settore giovanile dal 2022 fino alla chiamata nel 2024 per sostituire Michele Pazienza appena esonerato. Doveva essere ad interim inizialmente, ma con gioco e risultati si vide prima confermare e poi trionfare nuovamente conquistando la promozione in Serie B anche da allenatore. Il resto è storia nota, un buon avvio in Serie B, mantenendosi a lungo lontano dalla zona retrocessione fino alla crisi degli ultimi tempi con solo due vittorie in sette gare del 2026 e soprattutto cinque sconfitte. Una situazione che ha portato anche a uno scontro con un tifoso durante un match che non è stato digerito dalla Curva Sud che, nonostante il profondo legame, lo ha scaricato in maniera brutale: “Mister Biancolino ha sbagliato e deve delle scuse alla piazza. Mister Biancolino non può permettersi di inveire contro questo o contro quel tifoso. Mister Biancolino, se non regge il peso di una piazza che ama a modo suo, può preparare la borsa e andare”. Un altro addio fra Biancolino e Avellino, forse il più doloroso della loro lunga storia fatta di 56 reti in 133 presenze da calciatore e 59 panchine (30 vittorie, 14 pari e 15 sconfitte) per un totale di quattro promozioni totali in Serie B.