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Dalle scelte di Mignani al fattore Cheddira: le ragioni del trionfo sul Brescia
domenica 2 ottobre 2022, 18:00In Primo Piano
di Giovanni Gaudenzi
per Tuttobari.com

Dalle scelte di Mignani al fattore Cheddira: le ragioni del trionfo sul Brescia

Bari in vetta in B, dopo la roboante affermazione di ieri contro il Brescia, battuto 6-2 al S. Nicola. Un risultato inaspettato, che a queste latitudini non si vedeva dal 2016, quando i galletti di Camplone ebbero ragione con lo stesso punteggio della Pro Vercelli, sempre in cadetteria.

Una scorpacciata di gol certamente beneaugurante, davanti a quasi 24 mila spettatori entusiasti, ed al cospetto di una compagine attrezzata come le rondinelle, che sono senza dubbio una diretta concorrente nella lotta per i piani alti della classifica, oggi appaiati in cima alla graduatoria con i biancorossi e la Reggina. Premiate le scelte di Mignani, che ha consegnato una maglia da titolare a gente come Bellomo, autore di una rete ed un assist, preferendolo a Botta, e Dorval, sostituto dello squalificato Pucino, con il francese che ha messo lo zampino in modo decisivo in molte delle situazioni chiave del match.

Da notare l’ormai solito fattore Cheddira, alla prima doppietta in carriera in B, con un ruolino di marcia impressionante in stagione, forte di 12 sigilli personali in 9 partite tra campionato e Coppa Italia. Al suo fianco un Antenucci che corre come un ragazzino, ed ha messo a referto il quarto gol in quest’annata. Alle loro spalle, si muovono con profitto profili come Salcedo e Scheidler, che hanno costruito in tandem la sesta segnatura, con la zampata del centravanti transalpino su cross al bacio dell’ex Verona e Spezia.

Solita sontuosa prestazione, in mezzo al campo,  di Folorunsho, che ha aperto le marcature di testa, Maiello e Maita, ormai imprescindibili nella costruzione della manovra dei galletti. Debutto stagionale anche per il difensore sloveno Zuzek, apparso incerto sugli acuti avversari, ma a vittoria ormai acquisita.

Ma se il Bari continuerà a girare così, mostrando una condizione atletica invidiale e sicurezza in tutti i reparti, col solito Caprile tra i pali, e due cardini della retroguardia come Di Cesare e Vicari, positivi anche ieri al pari di Ricci, dovrà avere rispetto di ogni avversaria, a cominciare dall'ostico Venezia, prossimo antagonista in trasferta, ma potrà non avere paura di nessuno.