Quel “capellone” dal talento e dallo spirito biancorosso. Francesco Cuccovillo, il terzino diventato centrocampista
Maurizio Calò
Francesco Cuccovillo significa storia del Bari. Il Bari dei “baresi” e la sua storia unica. Una storia che va assolutamente unita a quella del lavoro straordinario di Enrico Catuzzi passato oramai alla leggenda della storia biancorossa. Cuccovillo fu lanciato proprio dall’ex tecnico del Bari nella stagione 1981-82 e divenne uno dei suoi figli prediletti insieme ad un gruppo di giovani prevalentemente della città levantina e cresciuti nel settore giovanile dei galletti. Tutti giocatori che hanno formato una squadra ancora oggi scandita a memoria da tutti i tifosi del Bari.
Cuccovillo, insieme ai suoi compagni, si è reso protagonista di una scalata straordinaria dalla serie C alla serie A giocando un calcio di assoluto livello e che fece parlare anche oltre regione. Un tipo di gioco che era davvero raro trovare in categorie inferiori alla serie A. Colpiva di Cuccovillo la forza e la voglia quasi sanguigna di raggiungere la vittoria. Dovunque si andava a giocare, l’obiettivo era sempre quello di prevalere sull’avversario sul piano del gioco e dello spettacolo.
Un gruppo straordinario che vide Cuccovillo protagonista di 122 partite con la maglia del Bari e quattro gol. Cresciuto nel quartiere Carrassi, il buon Francesco ha fatto tutta la trafila nelle giovanili del Bari prima poi di arrivare al grande sogno del debutto in prima squadra. Di ruolo terzino, Cuccovillo ha sempre fatto innamorare i suoi allenatori per la sua predisposizione al sacrificio e per la sua totale dedizione alla maglia biancorossa. Con in più un particolare tattico da non dimenticare. Infatti, Bruno Bolchi, allenatore del Bari nella stagione 1982-83, intuì che con i suoi piedi poteva essere determinante anche a centrocampo. E cosi fu. Da terzino divenne centrocampista, una trasformazione tattica con risultati davvero notevoli sul piano delle prestazioni e della crescita calcistica. Un cambio di ruolo che ancora oggi lo stesso Cuccovillo ricorda con piacere e che fu importante anche per l’economia del gioco del Bari.
Oggi Cuccovillo si gode la sua famiglia seguendo sempre con grande trepidazione le sorti del club biancorosso.


