Magalini-Bari, una storia complicata arrivata al capolinea
Ennesimo ribaltone in casa Bari. Dopo la sconfitta contro la Juve Stabia e con la squadra scivolata al penultimo posto in classifica, la dirigenza biancorossa ha deciso di esonerare il tecnico Vincenzo Vivarini e il direttore sportivo Giuseppe Magalini.
Una scelta, quest’ultima, che sorprende soprattutto per le tempistiche: siamo infatti nel pieno della sessione invernale di calciomercato. Una decisione che certifica però come il rapporto tra il dirigente, la piazza e la proprietà fosse ormai compromesso da tempo.
In più occasioni la tifoseria del Bari si era apertamente schierata contro Magalini, con striscioni esposti in città e fischi al San Nicola. L’arrivo di Vivarini, subentrato a Caserta, e una campagna acquisti che finora non ha prodotto i sussulti sperati, non sono bastati a invertire la rotta nonostante una situazione di classifica sempre più preoccupante.
Ironia della sorte, al posto di Vivarini arriverà in panchina Moreno Longo, proprio l’allenatore che Magalini aveva portato a Bari nell’estate del 2024. L’ex Como, però, troverà dietro la scrivania una dirigenza rinnovata: resterà infatti il solo Valerio Di Cesare, vice di Magalini, ora promosso direttore sportivo per guidare il club in questa delicata fase di mercato.
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