Clima teso in casa Bari. Duro faccia a faccia tra tifosi, Direttore Sportivo e allenatore
La vittoria sul Cesena sembrava potesse essere un nuovo inizio, ma, nonostante il cambio in panchina, il Bari non è riuscito a dare continuità a quei tre punti, e anche ieri è incappato nell'ennesima sconfitta: al 'San Nicola' il SudTirol esce con i tre punti, e i galletti pugliesi rimangono al penultimo posto della graduatoria di Serie B, dopo le 25 giornate archiviate. Posizione che significa retrocessione diretta.
E posizione che non è stata affatto gradita dalla tifoseria, perché, come riporta pianetabari.com, un gruppo tifosi ha provato a sfondare le port che dalla Curva Nord portano allo stabile della Ovest, lanciando anche un fumogeno in uno Sky box in quel momento vuoto, e si è poi spostato davanti alla porta 1 dell'impianto; da li, il raggiungimento della porta 8, dove i supporters attendevano i giocatori che hanno lasciato lo stadio da un'uscita secondaria. Non è però mancato un faccia a faccia con il Direttore Sportivo Valerio Di Cesare e con l'allenatore Moreno Longo.
Gli ultras hanno espresso tutta la loro insoddisfazione, chiedendo rispetto anche per i chilometri che ogni settimana, e aggiungendo che, se mai dovesse essere Serie C, la stessa dovrà arrivare con dignità e no con le prestazioni a ora offerte. È stato poi tirato in ballo anche il presidente Luigi De Laurentiis, con i tifosi che hanno ribadito di non gradirlo più al timone del club. Infine, è stata fatta richiesta di far giocare i ragazzini, con i calciatori rei di prendere soldi senza dare niente per la causa. L'invito finale è stato di dimissioni collettive.
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