Clima teso al PSG? Vitinha rincara la dose: "Dobbiamo tornare a servire chi è messo meglio"
Il passo falso contro il Rennes ha lasciato strascichi evidenti nello spogliatoio del Paris Saint-Germain. La sconfitta per 3-1 non è stata solo una questione di risultato, ma ha fatto emergere tensioni e riflessioni profonde sul momento della squadra, soprattutto in vista di una seconda parte di stagione decisiva.
A farsi portavoce del malumore è stato Ousmane Dembélé, che non ha nascosto la propria frustrazione e ha lanciato un messaggio chiaro al gruppo: “L’anno scorso abbiamo messo davanti a tutto il club, la bandiera, il Paris Saint-Germain. È così che si vincono le partite. Se pensiamo prima a noi stessi, non andremo da nessuna parte”. Parole forti, che puntano dritto al cuore del problema.
Sulla stessa linea anche Vitinha, intervenuto in zona mista per ribadire l’importanza delle scelte collettive: “Ci sono momenti in cui devi servire il compagno messo meglio. È stata questa mentalità a fare la differenza nella scorsa stagione”, le sue parole riportate da RMC Sport. Un richiamo alla solidarietà che aveva caratterizzato il PSG dei successi recenti.
Di fronte a un clima che può apparire teso, l’allenatore Luis Enrique ha preso posizione senza mezzi termini, ribadendo le sue regole: “Non permetterò mai a un giocatore di anteporre la propria situazione personale a quella del club. Su questo non transigo”











