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Pierozzi si racconta: "Voglio restare al Benevento e riprendermi la Serie B"TUTTO mercato WEB
© foto di Matteo Ferri
Oggi alle 17:49Serie C
di Luca Bargellini

Pierozzi si racconta: "Voglio restare al Benevento e riprendermi la Serie B"

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Tre promozioni consecutive, 35 presenze e 7 gol nell'ultima stagione, e un rapporto speciale con la piazza sannita: Edoardo Pierozzi racconta il suo anno al Benevento e guarda già al futuro in Serie B. L'esterno, cresciuti nelle giovanili della Fiorentina, si è concesso ai microfoni di Radio FirenzeViola. Quanto ti senti protagonista di questa vittoria? "Sicuramente è stata forse una delle mie migliori stagioni a livello personale. A livello realizzativo ho fatto 7 gol, ho giocato praticamente tutte le partite. È stata una stagione veramente positiva e me la sento molto mia questa promozione". I tifosi del Benevento ti hanno accolto con uno striscione a forma di santino. Come vivi questo rapporto con la città? "Ho girato parecchie squadre in questi anni e forse a Benevento ho trovato veramente la mia realtà. Quei gol, alcuni in momenti decisivi del campionato, mi hanno consegnato alla città. Le immagini di me sotto forma di santo mi fanno ridere perché sono molto buffe, però mi fa molto piacere. La città è molto unita, molto calda, il Benevento è veramente molto sentito qua". "Santo Pierozzi, protettore del gol dopo il novantesimo": te lo sei guadagnato? "Sì, qua dicono così. In due partite consecutive ho fatto gol nei minuti di recupero, valsi punti importanti per dar via alla forza verso la vittoria del campionato. È stata anche un po' di fortuna, ma è veramente bello". Come hai vissuto il cambio di guida tecnica con l'arrivo di Antonio Floro Flores al posto di Gaetano Auteri? "Il mister è arrivato in un periodo particolare, perché comunque stavano andando bene e la precedente gestione era, secondo me, molto positiva. È stata una scelta della società che poi a posteriori ha dato i suoi frutti. Essendo stato fino a poco tempo fa un attaccante conosciuto da tutti, si è posto subito con grande voglia e grande spirito. Ha un approccio giovanile con noi, come se fosse ancora uno di noi. Si diverte a giocare, si diverte a fare le partite insieme a noi. Io mi sono trovato da Dio". Questa è la terza promozione consecutiva: prima Cesena, poi Pescara, ora Benevento. Come è stato girare tanto in prestito? "Ho fatto cinque anni in prestito, sempre in squadre diverse. Ci sono stati sia lati positivi che negativi: è vero che ho fatto tre promozioni, ma essendo sempre in prestito secco non ho mai avuto l'opportunità di rimanere. Ho vissuto piazze e tifoserie e le ho portate alla vittoria tre anni di fila, questo è stato bellissimo. Però questa è la prima volta che vinco un campionato essendo di proprietà di una squadra, e le prospettive sono completamente diverse. Finalmente posso concentrarmi già da ora sulla prossima stagione: pensare di poter concludere una stagione e ricominciare nello stesso posto è una cosa nuova per me". Che ambizioni hai per la prossima stagione? "La mia ambizione è quella di rimanere, perché ho veramente tanta voglia di rigiocarmi la mia possibilità in Serie B, campionato che avevo già assaporato qualche anno fa per due stagioni. Mi manca tanto: il livello è più alto, è più stimolante, gli stadi sono più belli, le squadre sono più forti. Ho veramente tanta voglia di rimettermi in gioco. Per quanto riguarda il Benevento, è una società molto forte che ha alle spalle un presidente che conoscono tutti per il suo spirito, le sue capacità, il suo entusiasmo. Starà a noi cavalcare questo entusiasmo e non porci limiti". Tuo fratello Niccolò è anche lui nel calcio professionistico: come vivete il calcio in famiglia? "Con Nico, mio fratello, fino alla Primavera abbiamo vissuto praticamente lo stesso calcio: sempre insieme, ogni allenamento, ogni partita per tutti i dieci anni nel settore giovanile. Poi, una volta entrati nel mondo dei professionisti, raramente ci siamo incontrati. Noi, come tutti i fratelli, ci sentiamo tutti i giorni, ci scriviamo, ci chiamiamo maggiormente a ridosso delle partite — sia prima per i consigli, sia dopo per dirci com'è andata. È uno scambio costante".